ANZI NO, DI ADRIANO!
Per festeggiare vi lascio con le immagini della mia creatura natalizia, di cui vado molto fiera, niente biscottini, cremine golose o barattolini, quest’anno mi sono dedicata solo a lui, un meraviglioso panettone che mi ha soddisfatto in pieno, morbido e profumatissimo. Una faticaccia immane anche con la planetaria (se qualche pazzo fra di voi è riuscito a produrlo impastando a mano, tanto di cappello, mi prostro adorante a suoi piedi), quasi temevo che il mio prezioso Kitchenaid ci lasciasse le penne!. La ricetta è ovviamente di Adriano, seguita alla lettera (raccomando di portare pazienza ma leggetevi anche i commenti), tranne per l’uvetta che ho diminuito perché in famiglia non siamo particolarmente amanti, sono riuscita a portare il burro a 400 gr invece di 350 e mi riprometto pure di fare la versione più ricca l’anno prossimo!. Unico lato negativo: al momento di inserire il burro nel 4° impasto ho dovuto spezzarlo in due parti perché la ciotola del KA è troppo piccola e l’impasto si avvolgeva oltre il gancio inglobando il supporto modello blob… quindi doppia fatica e impastamento finale con uvetta e canditi (sì anche quelli home made) a mano per amalgamare i due impasti. Senza contare la mezzora di pulizia finale per togliere i pezzi di pasta infilati in ogni anfratto possibile della planetaria. Tanto che alla fine mi sono chiesta ma chi me l’ha fatto fare??..il problema è che sapevo già la risposta!!
Forse ho esagerato un po’ con il quadro apocalittico, in realtà il panettone è fattibilissimo, ci vuole solo un po’ di attenzione, tanta pazienza e non solo per le 10 ore di lievitazione finale (guarderete gli stampi del panettone in lievitazione nel forno a 30° con più intensità del vostro film preferito sul megaschermo), una buona dose di passione e un weekend libero!
Un brindisi virtuale a tutti quelli che continuano a passare da queste parti, a quelli arriveranno, a chi non passerà più…un grosso abbraccio!