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venerdì 15 gennaio 2010

POST@ LA PAST@: PASTA E FAGIOLI ALLA PUTTANESCA

Post@ la Past@

Posto di corsa, con la palpebra calante e un piede già nel letto ma ci tenevo troppo a postare la mia ricetta, già pronta da 1 settimana, e non solo perché partecipa al contest dei Tzatziki con la collaborazione di Pasta Garofalo, che, per inciso, mi piace tantissimo!

Questa pasta ha una piccola storiella se vi va leggere i miei soliti deliri!

Non so come mai, ma dato che bisognava reinterpretare una pasta della tradizione avevo deciso che dovevo ispirarmi a qualcosa che avesse delle radici o nella mia tradizione gastronomica o nella mia famiglia…e qui sono andata un attimo in crisi perché:

a)panico totale, la tradizione piacentina in sostanza non prevede pastasciutta, a parte forse i tagliolini a porcini, per il resto noi si va di gnocchi, risotti e paste ripiene;

b) praticamente non cucino mai sughi tradizionali, invento, a parte pesto e cacio pepe;

c) anche nella mia famiglia niente sughi tradizionali, anzi la pasta si faceva spesso con sughi molto basici, solo quando ho avuto l’età della ragione e ho iniziato a spignattare è arrivata un po’ di varietà ma già allora sperimentavo.

..mumble..mumble..alla fine però mi sono ricordata di due sughetti della mia famiglia e ho pensato di incrociarli!

Ed ecco qui gli spaghetti alla puttanesca del mio babbo (che notoriamente era l’uomo dei vasetti, sottoli, conserve e marmellate erano il suo regno, ma ogni tanto si metteva ai fornelli per alcune pietanze che erano di sua totale esclusiva…chissà poi perché) con-fusi con la pasta e fagioli della mia nonna (in versione del tutto atipica, spaghetti interi non spezzati e un sugo rosso di borlotti bello denso, il piatto che cucinava sempre a noi nipoti e che mi piaceva da morire, ne sento ancora il sapore!)

Ovviamente ci ho messo un po’ del mio, cannellini invece dei borlotti, sugo bianco, però ho mantenuto lo spaghetto, anzi lo spaghetto alla chitarra, credo uno dei formati che preferisco in assoluto!

ed ecco cosa ne é uscito:

PASTA E FAGIOLI ALLA PUTTANESCA

Post@ la Past@

Ingredienti per 2 persone:

120 gr di spaghetti alla chitarra

70 gr di cannellini

4-5 filetti di alici sottolio

Olive taggiasche

2 spicchi d’aglio

1 rametto di salvia

1 foglia di alloro

Olio extravergine d’oliva

sale

1 pizzico di peperoncino in polvere

Mettete a bagno i cannellini in acqua fredda per 10-12 ore. In un tegame di coccio versate poco olio con la salvia e uno spicchio d’aglio schiacciato e sbucciato, fate soffriggere finché l’aglio sarà dorati. A questo punto togliete lo spicchio d’aglio, unite i fagioli ben scolati e fateli rosolare per pochi minuti, coprite con acqua, unite l’alloro e portate a ebollizione. Lasciate sobbollire per circa 35-40 minuti, finché sono cotti, quindi salate, eliminate gli aromi, prelevate circa un terzo dei fagioli e teneteli da parte. Frullate il resto con il minipimer, aggiungendo un cucchiaio d’olio ed eventualmente poca acqua per regolare la consistenza, cremosa ma fluida. Mentre fate cuocere gli spaghetti, fate scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e sbucciato e quando è caldo unite le alici tritate, abbassate la fiamma la minimo e lasciate sciogliere bene le alici, quindi eliminate l’aglio, aggiungete le olive tagliate a pezzetti e un pizzico di peperoncino. Scolate la pasta, versatela nel coccio con la crema di cannellini scaldata a fuoco bassissimo e mantecate bene. Impiattate gli spaghetti, irrorateli con il composto olio-alici-olive e cospargeteli con i cannellini interi, mangiate!


Post@ la Past@

mercoledì 25 febbraio 2009

ZUPPA ROSSA AI QUATTRO FAGIOLI

Sto finalmente e lentamente uscendo dai meandri della febbre e degli antibiotici... Quindi riprendo la mia attività di cuoca con una ricetta facile ma gustosa e soprattutto curativa! Una bella zuppa aromatica (timo, rosmarino e un pizzico di peperoncino), niente di meglio per una buona guarigione e per riscaldarsi, dato il freddo pungente che coontinua ad infierire, almeno da queste parti!
In più con questa ricetta partecipo per la prima volta a una raccolta, quella di Mikamarlez.


Ingredienti per 4 persone:
300 gr fra fagioli dell'occhio, cannellini, borlotti e fagioli rossi secchi bio
50 gr di ceci secchi bio
6-7 cucchiai di passata di pomodoro bio (oppure di pelati frullati, meglio ancora se trovate dei pomodori maturi degni di questo nome!)
1 cipolla media
1 gambo di sedano
1 carota
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di rosmarino tritato
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di timo fresco tritato
1 pizzico di peperoncino
olio evo
brodo vegetale granulare bio
sale, pepe

Mettete a bagno i legumi per circa 10-12 ore. In un tegame fate appassire la cipolla, la carota, il sedano, l'aglio e il rosmarino tritati con un cucchiaio d'olio. Scolate bene i legumi e uniteli al trito, bagnate con il doppio del loro volume in acqua, aggiungere 2 cucchiaini di brodo vegetale granulare bio e una foglia di alloro. Portare a ebollizione e cuocere per circa 1 ora e mezza a fuoco basso e a coperchio chiuso (se usate la pentola a pressione bastano 40 min). A cottura ultimata, aggiungete la passata di pomodoro, un pizzico di peperoncinoregolate di sale e versate nei piatti di portata, profumando con una macinata di pepe, il timo tritato e un generoso giro d'olio.

martedì 27 gennaio 2009

CAPUNTI CON CANNELLINI E SAN DANIELE


Ricetta ispirata da Irene Grandi! era un che ci pensavo ...l'Irene mi aveva ispirato in una puntata di "chef per un giorno" in cui cucinò un piattino di trofie con cannellini e 'nduja e altre leccornie, suscitando fra l'altro anche l'entusiasmo di Romanelli..insomma la ricettina era rimasta lì mentre io pensavo con cosa avrei potuto sostituire il salume, qui introvabile se non pagandola a peso d'oro. La soluzione o ispirazione che dir si voglia mi si presenta quando mi viene portato in dono un trancio di prosciutto San Daniele disossato, praticamente un invito a nozze! se poi ci mettiamo anche la pasta pugliese residuo delle vacanze estive..ecco qui un bel primo piatto che m'incrocia tre regioni!

Ingredienti:

250 gr di capunti
200 gr cannellini già lessati
90 gr prosciutto crudo San Daniele tagliato a fette spesse
1 scalogno piccolo
salvia fresca o basilico
olio extra vergine d'oliva
pepe

Tagliare lo scalogno al velo, farlo appassire in un tegame con un d'olio e quando sarà trasparente unire una foglia di salvia e i cannellini già lessati a insaporire. Io ho usato quelli già pronti ma almeno erano biologici! se si ha tempo è sicuramente meglio far lessare quelli secchi in una pentola a parte.Se è troppo asciutto, eventualmente unite un mestolino di acqua di cottura della pasta. Tagliare il prosciutto crudo a listarelle (attenzione a non tagliarlo troppo sottile xchè si sbriciola, ma neanche troppo spesso) e quando la pasta è quasi cotta farlo saltare in una padella antiaderente. Scolare la pasta al dente e condire con i fagioli e il prosciutto croccante. Un giro d'olio a crudo, macinata di pepe, basilico tritato o salvia se non lo trovate fresco.
Faccio un piccolo appunto: i cannellini tendono a disfarsi un in cottura quindi se dovessi rifarla , frullerei circa un terzo dei fagioli insieme allo scalogno stufato per mantecare la pasta e unirei i restanti interi solo all'ultimo momento.