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lunedì 31 gennaio 2011

CHITARRINE BROCCOLI E VONGOLE

chitarrine crema di broccoli e vongole

Alzi la mano chi di voi non era stufo di aprire La cucina della socia e trovarsi di fronte ancora una volta un panettone! Vabbè che l’albero l’abbiamo disfatto neanche 10 giorni fa (siete autorizzati ad infierire) ma di panettoni ormai ne avevo fin sopra le orecchie tra quelli che ho fatto e quelli ricevuti in dono….

Come preventivato ho indovinato a non stilare elenchi di buoni propositi perché nella lista inespressa in un angolino del mio cervello c’era l’idea di postare almeno una ricetta a settimana e come vedete è passato un mese giusto giusto.

La socia nel frattempo ha cercato di riprendere i “normali” (leggi: concitati) ritmi dopo il ritorno, sempre traumatico, al lavoro. Ho cercato di mettere un po’ di ordine più che altro nella mia testa per riuscire ad organizzarmi e ripigliarmi i giusti tempi per postare ma una volta manca l’ispirazione per scrivere, l'altra la foto e spesso la ricetta perché cucino poco o meglio cucino piatti normali…..ok confesso, sono vittima pure io della dieta post bagordi..anzi sto tentando di stare seriamente a dieta per la millesima volta nella vita (sarà la volta buona?mah, io ci provo)

Tutte scuse in attesa che arrivasse il momento perfetto in cui tutto combaciasse. A fare da contraltare c’è invece il mio cervello culinario in pieno fervore (sarà che mi manca da morire cucinare dolci..ad esempio: se qualcuno si offre volontario offro dolci gratis a tutte le cavie che si prenotano) e il moleskine su cui annoto ricette e idee è zeppo di appunti per future ricette!

…E poi succede che arrivi a casa, prepari il pranzo, il verde del broccolo è così intenso, dalla finestra arriva una bella luce, la fotocamera è stranamente carica e puff ecco che estraggo il piatto beige, un tovagliolo, il tagliere di ulivo, tento di dare allo spaghetto una forma artistica (ma quando mai?), fotografo velocemente, mangio la pasta ancora abbastanza calda e..sorpresa! le foto non sono niente male, i colori sono vivaci e realistici, carico su flickr ed eccomi qua.

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON CREMA DI BROCCOLI E VONGOLE

chitarrine crema di broccoli e vongole

Ingredienti per 2 persone:

140 gr spaghetti alla chitarra

350 gr di vongole veraci (con il guscio)

1 broccolo intero (che non vi venga in mente di buttare il gambo)

2 spicchi d’aglio

olio evo

sale

peperoncino in polvere

vino bianco

2 filettini di alici di Cetara (facoltative)

Prima di tutto preparate il broccolo: tagliate a pezzetti le cime e tenete da parte. Eliminate la parte coriacea del gambo e dei “rami” come se doveste pelarlo. Io parto dalla basso, incido appena sotto la parte esterna verde e tiro il lembo: si staccherà tutta la “buccia” esterna con molta semplicità rimanendo solo la parte bianca, dove partono le infiorescenze ci vuole un po’ più d pazienza ma in pochi minuti avrete fatto tutto. Tagliate a cubetti il gambo e i rami, tuffateli in acqua bollente salata e fate cuocere circa 7 minuti dall’ebollizione, quindi alzate la fiamma e buttate anche le cime. Fate cuocere ancora per 5-6 minuti finche non saranno teneri tutti pezzi. Scolate bene il broccolo e versatelo in una padella in cui avrete scaldato a fuoco bassissimo 2 spicchi d’aglio schiacciati con un cucchiaio d’olio fino a doratura, spadellate velocemente il tutto a fuco medio per insaporire il broccolo. Fuori dal fuoco frullate con il minipimer aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua per renderlo più cremoso e i filettini di alici se vi piacciono. Potete farlo direttamente nella padella o meglio versando i broccoli nel bicchiere apposito del frullatore a immersione. Regolate di sale la crema, aggiungete peperoncino a piacere, non troppo però per non coprire completamente il sapore. Versate la crema nella padella (che possa contenere poi la pasta) e tenere in caldo.

Nel frattempo fate cuocere la pasta e preparate le vongole nel modo classico, ovviamente ricordandovi di lasciarle spurgare in acqua e sale per almeno due ore oppure tutta la mattina (io prendo una ciotola grande di vetro con un piatto rovesciato sul fondo, verso le vongole e copro con acqua e sale, circa 30 gr per litro, copro con pellicola, lascio riposare). Prendete le vongole spurgate, risciacquatele per togliere eventuali residui di sabbia, mettetele in una padella calda a fuoco vivace senza niente, incoperchiate, lasciate cuocere pochi minuti scuotendo un poco la padella per farle aprire, quindi aprite e sfumate con poco vino bianco. Eliminate le vongole che non si sono aperte e sgusciate le altre.

Scolate la pasta al dente, versatela nella padella con la crema di broccoli calda, mescolando bene raccogliere bene il sugo allo spaghetto, unite 3/ 4 delle vongole, impiattate e decorate con le vongole rimaste.

chitarrine crema di broccoli e vongole

nel frattempo, per chi già non lo sapesse, segnalo questa bella iniziativa, perchè qui non ne parlo mai perchè non sono brava a parlare di politica ma credo che valga la pena far sentire la nostra voce e il nostro disgusto anche con una semplicissima ricetta a basa di maiale:

LIBERIAMOCI DEL MAIALE
termine utile il 6 febbraio


martedì 7 settembre 2010

TEMPISMO PERFETTO?

pasta fredda zucchine

In senso ironico ovviamente…mentre scrivo c’è un cielo grigio e buio che manco a novembre…ma io sono sempre fuori tempo e vi propongo una pasta, fredda of course!

Oggi mi sono arresa alla scarpa chiusa (io e le mie irrinunciabili infradito, se non rischiassi il congelamento le metterei pure d’inverno), munita di trench e armata di ombrellino tattico, sono uscita a sfidare l’aria gelida e addirittura pare che domani dovremo andare a lavorare pagaiando…

In effetti, ormai è più tempo di zucche che di zucchine…ma io non sono ancora dell’umore per zuppe calde e cibi autunnali, ho una gran voglia di porcini e mirtilli sì, però sguazzo ancora con somma gioia in pomodori, melanzane e basilico e una pasta fredda me la mangio ancora volentieri magari per una bella cenetta per salutare l’estate con gli amici.

La ricetta in questione è lista d’attesa da un anno, temo fortemente che mi denunci per inadempienze contrattuali,quindi non avete scampo (e pensandoci bene volendo si potrebbe trasformare in un sughetto caldo con qualche piccolo barbatrucco)

INSALATA DI ORECCHIETTE ALLE ZUCCHINE E POMODORO AL PROFUMO DI ALICI


pasta fredda zucchine

Ingredienti (quantità rigorosamente a occhio):

orecchiette di semola (o altra pasta corta)

zucchine

pomodori maturi ma sodi

scamorza

pecorino romano

rosmarino

alici sottolio

olio extravergine d’oliva

sale e pepe nero

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela bene al dente e passatela sotto l’acqua fredda per fermare la cottura. Versatela in una zuppiera, condite con un giro d’olio e fate raffreddare. Nel frattempo tagliate la scamorza, il pecorino a romano e i pomodori a cubetti piccoli e tenete da parte. Tagliate a dadini molto piccoli anche le zucchine e fatele saltare a fuoco vivace in una padella unta d’olio, continuando a mescolare finché non sono cotte ma ancora croccanti. Tritate finemente le alici sgocciolate e il rosmarino. Unite i vari ingredienti nella zuppiera della pasta, mescolate delicatamente, regolate di sale e infine condite con un ottimo olio extravergine e pepe nero macinato sul momento. Lasciate riposare in frigorifero coperto da pellicola.

venerdì 30 aprile 2010

Maltagliati al Primitivo, patate salmone e ..ingrediente segreto!

Maltagliati al primitivo, patate salmone e ..ingrediente segreto!

Dopo settimane di latitanza on line sono tornata e questa settimana ho dovuto incastrare praticamente tutte le scadenze di contest e raccolte, ma come sempre non mi smentisco mai e arrivo in extremis anche con questo di Sandra in collaborazione con le Fattorie Fiandino.


Per un puro colpo di fortuna (ero on line su Fb mentre Sandra linkava l'iniziativa) mi sono accaparrata l'ingrediente segreto, ovvero i due panetti di burro salato, burro che sempre ho amato ma che difficilmente si trova, soprattutto di buona qualità come questo che oltretutto è italianissimo: piemontese e con sale integrale delle saline Culcasi di Nubia presso Trapani, completamente diverso da quelli francesi, molto più delicato, morbidissimo...si è capito che mi è piaciuto?
La cosa buffa è che, passato l'entusiasmo iniziale, sono andata in crisi sulla ricetta da proporre, il pensiero è subito andato al caramello salato ma ho pensato che l'avrebbero proposto in molti (e così è stato infatti) ma il motivo vero è che ultimamente il burro lo uso poco, praticamente solo per i dolci oppure a crudo e continuo a pensare che la sua morte sia spalmato su una fetta di pane integrale tostato.
Ho preparato qualche esperimento, almeno uno lo posterò prossimamente, con buoni risultati ma non erano giusti per mettere in risalto il sapore di questo burro, quindi oggi dopo averlo pensato a lungo ho messo in pratica la mia idea e questa volta mi ha convinto per fortuna!!

Maltagliati al Primitivo, patate salmone e ..ingrediente segreto

Maltagliati al primitivo, patate salmone e ..ingrediente segreto!

Ingredienti:
per la pasta:
250 gr di farina 0
75 gr di semola rimacinata di grano duro
1 uovo
2 bicchieri di Primitivo di Manduria
acqua qb
sale

Versate il vino in un pentolino, portatelo a ebollizione lasciate sobbollire pianissimo fino a ridurlo della metà. Setacciate le farine con un pizzico di sale, impastate con tutti gli altri ingredienti aggiungendo eventualmente poca acqua, formate una palla e lasciatela riposare coperta a campana per almeno mezzora. Stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile, è questioni di gusti ma io la preferisco un pochino più consistente. Ho usato il mattarello ma nulla vieta di usare la sfogliatrice! Con una rotellina dentata tagliate la pasta prima in strisce larghe un paio di cm (un po' più grandi delle pappardelle) poi tagliatele a strisce in senso diagonale in modo da formare dei rombi allungati.

per il condimento (le dosi sono per metà della pasta):
1 patata media (circa 100 gr)
60 gr di salmone affumicato di buona qualità, dal profumo intenso ma dolce (il mio era norvegese)
olio extravergine ligure

Sbucciate la patata e tagliatela a cubetti piccoli, fatela rosolare dolcemente in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale senza farla colorire. Se tende da attaccarsi versate un mestolino di acqua bollente poco alla volta. Quando sono quasi cotte (le patate devono essere cotte ma sode, non devono spappolarsi) tuffate la pasta in acqua bollente salata, scolate appena al dente, ci vorranno circa 2-3 minuti se la sfoglia è fresca. Scolate i maltagliati, versateli nella padella con le patate, mescolate delicatamente a fuoco dolcissimo, unite il salmone affumicato tagliato a striscioline. Spegnete il fuoco, aggiungete abbondante burro salato e amalgamate bene la pasta fino a completo scioglimento del burro. Avevo pensato anche a una punta di scorza di limone ma dopo averlo assaggiato penso che sarebbe buono ma forse sovrasterebbe troppo.

Maltagliati al primitivo, patate salmone e ..ingrediente segreto!

PS. ho appena sfornato una ricettina con l'ingrediente segreto ma questa sarà fuori contest!

venerdì 15 gennaio 2010

POST@ LA PAST@: PASTA E FAGIOLI ALLA PUTTANESCA

Post@ la Past@

Posto di corsa, con la palpebra calante e un piede già nel letto ma ci tenevo troppo a postare la mia ricetta, già pronta da 1 settimana, e non solo perché partecipa al contest dei Tzatziki con la collaborazione di Pasta Garofalo, che, per inciso, mi piace tantissimo!

Questa pasta ha una piccola storiella se vi va leggere i miei soliti deliri!

Non so come mai, ma dato che bisognava reinterpretare una pasta della tradizione avevo deciso che dovevo ispirarmi a qualcosa che avesse delle radici o nella mia tradizione gastronomica o nella mia famiglia…e qui sono andata un attimo in crisi perché:

a)panico totale, la tradizione piacentina in sostanza non prevede pastasciutta, a parte forse i tagliolini a porcini, per il resto noi si va di gnocchi, risotti e paste ripiene;

b) praticamente non cucino mai sughi tradizionali, invento, a parte pesto e cacio pepe;

c) anche nella mia famiglia niente sughi tradizionali, anzi la pasta si faceva spesso con sughi molto basici, solo quando ho avuto l’età della ragione e ho iniziato a spignattare è arrivata un po’ di varietà ma già allora sperimentavo.

..mumble..mumble..alla fine però mi sono ricordata di due sughetti della mia famiglia e ho pensato di incrociarli!

Ed ecco qui gli spaghetti alla puttanesca del mio babbo (che notoriamente era l’uomo dei vasetti, sottoli, conserve e marmellate erano il suo regno, ma ogni tanto si metteva ai fornelli per alcune pietanze che erano di sua totale esclusiva…chissà poi perché) con-fusi con la pasta e fagioli della mia nonna (in versione del tutto atipica, spaghetti interi non spezzati e un sugo rosso di borlotti bello denso, il piatto che cucinava sempre a noi nipoti e che mi piaceva da morire, ne sento ancora il sapore!)

Ovviamente ci ho messo un po’ del mio, cannellini invece dei borlotti, sugo bianco, però ho mantenuto lo spaghetto, anzi lo spaghetto alla chitarra, credo uno dei formati che preferisco in assoluto!

ed ecco cosa ne é uscito:

PASTA E FAGIOLI ALLA PUTTANESCA

Post@ la Past@

Ingredienti per 2 persone:

120 gr di spaghetti alla chitarra

70 gr di cannellini

4-5 filetti di alici sottolio

Olive taggiasche

2 spicchi d’aglio

1 rametto di salvia

1 foglia di alloro

Olio extravergine d’oliva

sale

1 pizzico di peperoncino in polvere

Mettete a bagno i cannellini in acqua fredda per 10-12 ore. In un tegame di coccio versate poco olio con la salvia e uno spicchio d’aglio schiacciato e sbucciato, fate soffriggere finché l’aglio sarà dorati. A questo punto togliete lo spicchio d’aglio, unite i fagioli ben scolati e fateli rosolare per pochi minuti, coprite con acqua, unite l’alloro e portate a ebollizione. Lasciate sobbollire per circa 35-40 minuti, finché sono cotti, quindi salate, eliminate gli aromi, prelevate circa un terzo dei fagioli e teneteli da parte. Frullate il resto con il minipimer, aggiungendo un cucchiaio d’olio ed eventualmente poca acqua per regolare la consistenza, cremosa ma fluida. Mentre fate cuocere gli spaghetti, fate scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e sbucciato e quando è caldo unite le alici tritate, abbassate la fiamma la minimo e lasciate sciogliere bene le alici, quindi eliminate l’aglio, aggiungete le olive tagliate a pezzetti e un pizzico di peperoncino. Scolate la pasta, versatela nel coccio con la crema di cannellini scaldata a fuoco bassissimo e mantecate bene. Impiattate gli spaghetti, irrorateli con il composto olio-alici-olive e cospargeteli con i cannellini interi, mangiate!


Post@ la Past@

sabato 12 dicembre 2009

Tagliatelle Curry, Pancetta e Vino rosso

tagliatelle curry pancetta e vino rosso

Niente da fare, continuo imperterrita per la mia strada di ricette rigorosamente non a tema natalizio (anche se questa l’ho rifatta proprio ieri sera per una cena di Natale con le amiche, completa di tovaglia rossa e ….. di biscottini di natale…ebbene sì lo confesso! pazientate prossimamente arrivano pure loro!)
….capitemi sono reduce da un weekend/ponte denso di eventi e impegni come vi avevo accennato e oggi infatti mi sento uno straccio. Per dirne una ho girato come una trottola per cercare lo stampo da pandoro, che era esaurito o inesistente, trovato uno in extremis per scoprire, dopo qualche ora dall’acquisto, che mia zia ne aveva uno..(per fortuna ho constatato poi che è uno stampo basso in acciaio con le saldature, non esattamente quello giusto).

E vogliamo parlare degli stampi da panettone? E della farina di forza giusta (no ragazze, io con gli acquisti on-line sono ancora all’età della pietra ma mi sto lentamente convertendo…) possibilmente bio e non manitoba? Qui mi sono venuti in aiuto i miei clienti pasticceri, il cui sopralluogo in cantiere mi ha fruttato la farina e gli agognati stampi di carta (credo che ne avrò per i prossimi 5-10 anni a meno di non sfornare panettoni a dosi industriali!)

E in mezzo a tutto questo sono perfino riuscita a preparare il catering di cui vi accennavo, con una certa soddisfazione non solo da parte mia ma anche del cliente! Era una piccola cosa, una cena per 4 persone cucinata a casa mia e consegnata a domicilio, però era la prima volta e mi è piaciuto molto! Per chi è curioso del menù concordato eccolo qui (ovviamente mi sono ben guardata dal fotografare qualcosa, ma qualche ricetta la conoscete già e quelle che mancano prometto che le posterò presto.)

ANTIPASTI:

Focaccia di farro pecorino, uvetta e noci

Tortine salate con: cipolla, olive e crescenza; crema di ricotta salvia e mortadella; porri, pinoli e brie

Polpettine di miglio al timo

PRIMO

Maccheroni al forno alle verdure con besciamella leggera al rosmarino

DOLCE

Bavarese al vin santo e torrone (questa è la variante di una delle prime ricette che ho pubblicato quindi se volete dare una sbirciatina a questo dolcetto strepitoso che magari vi siete perso..... per l’occasione ho aggiunto 100 gr di torrone tritato prima di unire la panna montata) e per fortuna che questo è il dolce preferito del coniuge così ne ho fatto direttamente una dose doppia per il suo compleanno..poi però mi sono avanzati ben 8 albumi………

Comunque l’albero è quasi fatto, i pandori sono in prima lievitazione, con i regali sono ormai a buon punto, le bucce per i canditi sono in preparazione….lo confesso io amo il NATALE!

Dopo tutta questa trafila vi lascio la ricetta, ispirata dalla pasta mangiata in un pub della mia città, che, al contrario, è veramente velocissima!

TAGLIATELLE CURRY PANCETTA E VINO ROSSO

tagliatelle curry pancetta e vino rosso

Ingredienti per 2 persone:

160 gr di tagliatelle di semola di grano duro

1 bicchiere di vino rosso fermo (negramaro nel mio caso.)

1 cucchiaino di curry (io uso il curry saporito ctm, se il vostro è molto forte riducete un filo la dose, non deve essere preponderante)

90 gr di pancetta cotta affumicata tagliata a fette un po’ spesse

Olio extravergine d’oliva

Tagliate la pancetta a strisce, fatela saltare a fuoco vivo in una padella antiaderente finché non diventa croccante e tenete in caldo. Buttate la pasta in abbondante acqua bollente salata e mentre cuoce fate sciogliere il curry in una ciotolina con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. In una padella che possa contenere la pasta fate scaldare il vino, scolate le tagliatelle molto al dente (su 8 minuti di cottura ne ho fatti 5), versatele nella padella con il vino caldo, unite il curry e portatele a cottura nel vino mescolando bene fino a completo assorbimento del vino. A questo punto unite la pancetta calda, condite con un giro di olio extravergine e servite.

Infine vorrei ringraziare ancora una volta Paoletta, Adriano e Carlo Sichel che hanno voluto premiarmi per il giochino dell’autunno, ma soprattutto per l’originalità del contest proposto che ci ha permesso di creare, con pochi ingredienti obbligatori per tutti, una varietà di bellissime e originali ricette diversissime fra loro!

martedì 8 settembre 2009

..ULTIME FOLGORAZIONI ESTIVE...

Mi capita raramente di leggere una ricetta su altri blog e riprodurla praticamente in tempo reale, molte sono le variabili: di solito mancano gli ingredienti, manca il tempo, manca l’ispirazione per quel particolare piatto, poi passa il momento magico, finisce in archivio e magari la riesumo dopo millenni.
Quando ho visto questa pasta ho pensato che nella sua semplicità era un modo meraviglioso per usare gli ultimi peperoni della stagione, complice il frigorifero invaso da orde di peperoni* e soprattutto la voglia di cucinare che durante la settimana solitamente non è così scontata…
La mia versione è molto meno poetica della sua, per questo vi consiglio di studiare a fondo anche il suo post con tutte le spiegazioni sul tipo di cottura e sulle proprietà degli ingredienti..anzi leggetevi tutto il blog, è una fonte infinita di cultura alimentare.. è un ordine!!

*Nota: ..Le orde di peperoni non sono affatto diminuite….ho il frigorifero occupato, colpa del falegname che sta (almeno spero) producendo nuovi pezzi per la mia cucina. Al telefono ho vagamente accennato alla mia passione culinaria e di fronte a una promessa di mazzi di basilico del su orto per fare il pesto, l’uomo si è presentato con un intero carretto del fruttivendolo: peperoni, melanzane, pomodori (perché già non ne avevo abbastanza dall’orto del babbo…2 pentoloni di sugo!), fagiolini, basilico (1 cesto), prezzemolo in dosi massicce, erba cipollina....aehm, ma siamo solo in due….

FUSILLI BUCATI CORTI AI PEPERONI E PINOLI

Ingredienti per due persone abbastanza affamate:
200 grammi di fusilli bucati corti (Garofalo)
4 peperoni (3 rossi e 1 giallo)
1 spicchio d’aglio
Vino bianco secco
1 filetto di alice sott’olio
Una manciata di pinoli (circa 1 cucchiaio colmo)
2 cucchiai rasi di Pecorino romano grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
Peperoncino piccante in polvere
olio extra vergine d’oliva


Per primissima cosa lavate e asciugate i peperoni, appoggiateli su una teglia e inseriteli nel forno con la funzione grill (il mio forno ha 3 intensità, di solito uso quella media perché con quella alta prendono fuoco in tempo reale). Mi raccomando durante l’operazione situatevi a portata visiva di forno perché si bruciacchiano molto velocemente! Girateli appena anneriscono, o quando vedete la pelle gonfiarsi e fare le bolle, facendoli abbrustolire su tutti i lati. Ci vuole un pochino di attenzione ma in circa 20 minuti il gioco è fatto. La teoria vuole che la pelle si stacchi più facilmente lasciandoli chiusi in un sacchetto, ma per ovviare a problemi di vario tipo (sacchetti che si fondono con i peperoni bagnati, contatto degli alimenti caldi con plastica o carta trattata chimicamente…..), una volta pronti ho messo i peperoni in una zuppierina e ho coperto tutto con un piatto in modo che il vapore rimanesse all’interno. Quando sono tiepidi (io li ho abbrustoliti nella pausa pranzo e li ho cucinati la sera), apriteli, togliete il picciolo con tutti i semini e i filamenti bianchi, ricordando di conservare il succo che rilasciano durante l’operazione. Fate dorare lo spicchio d’aglio in una padella con due cucchiaini d’olio a fuoco basso (Izn docet), nel frattempo tagliate i peperoni a cubetti e tritate il filetto di alice molto finemente. Aggiungete quest'ultima all’olio con l’aglio e lasciate sciogliere sempre a fuoco dolce.
Unite i peperoni, regolate di sale, alzate leggermente la fiamma e fate insaporire, togliete l’aglio, sfumate con il vino bianco e fate evaporare. Quando il sugo inizia ad asciugare versate l’acqua rilasciata dai peperoni. Unite anche un pizzico di peperoncino secondo il vostro gusto. Mentre il sugo cuoce, fate tostare i pinoli in un padellino antiaderente finché non prendono colore e sprigionano il loro caratteristico profumo.
Scolate la pasta al dente, fatela insaporire nella padella con il sughetto, mantecate con il pecorino e, a fuoco spento, aggiungete il prezzemolo tritato, i pinoli e due cucchiaini di olio evo..

martedì 21 aprile 2009

LA SOCIA DISPERSA

Sono talmente latitante dal blog che ormai mi davo per dispersa da sola! Quindi ora vi beccate senza ombra di dubbio il papiro riassuntivo ..ma potete anche saltare direttamente alla ricetta!
Queste ultime due settimane sono state un po’ strane.. prima di Pasqua avevo un po’ di lavori arretrati che avevo trascurato e poi il terremoto in Abruzzo mi ha lasciato particolarmente stranita e colpita..avrei voluto postare qualcosa, manifestare solidarietà, ma non sono molto brava a formulare i miei pensieri in queste occasioni…
Il venerdì mi ero pure lanciata sui fornelli in una produzione culinaria per la cenetta prepartenza, per la sospirata vacanza pasquale dopo millenni che la passavo a casa, ma ho avuto giusto il tempo di infornare e poi si è scatenato il delirio di telefonate di lavoro, neanche partissi per mesi di vacanze ……
Ho passato 3 splendidi giorni tra Lucca, Garfagnana e Versilia…la Toscana è sempre la meta giusta per rilassarsi e riempirsi gli occhi (anche la pancia, eh…) di meraviglie….merito anche del B&B in cui siamo stati ospiti, un angolo di pace vicino a Lucca veramente ospitale, la camera con tante piccole sorprese che hanno reso piacevole il nostro breve soggiorno! Una menzione speciale ai due “locandieri”, due persone speciali. Se capitate in zona ve lo consiglio caldamente!
Insomma sono tornata talmente rilassata che sono rimasta in fase down per tutta la settimana, svogliata e come intorpidita, però in compenso ho finalmente ripreso a leggere le pile di libri che giacciono in casa da Natale(e quando dico pile intendo pile!!).
Finalmente venerdì sera mi ha ripreso il guizzo dello chef, complici l’avvistamento dei primi pomodori decenti della stagione e le mie piantine di basilico che crescono in modo esponenziale (sono ancora piccole ma ne ho rubata qualche fogliolina per l’occasione) ed ecco qui il risultato:

FETTUCCE RICOTTA PANCETTA POMODORO


Ingredienti x 4 persone:

320 gr di fettucce Garofalo (specifico perché questo formato per ora lo trovo solo di questa marca)
165 gr di pancetta tesa tagliata in una sola fetta
190 gr di ricotta fresca
3 pomodori tipo perini abbastanza sodi
Olio evo
Sale, pepe nero
basilico

Pulite i pomodori dai semi interni, tagliateli a cubetti e conditeli in una ciotola con poco olio e sale, lasciate insaporire mentre cuoce la pasta. In una terrina lavorate la ricotta a crema con due o tre cucchiai di olio, un pizzico di sale e un un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, mescolate con una frusta fino a ottenere una cremina fluida ma densa. Quando la pasta è quasi a cottura (circa 3-4 minuti prima) fate scaldare una padella antiaderente che possa contenere le fettucce, unite la pancetta tesa tagliata a striscioline (o cubetti) per farla diventare ben croccante (attenzione a non bruciarla!). Scolate la pasta, fatela insaporire nella padella con la pancetta a fuoco vivo, abbassate al minimo e unite la crema di ricotta, spadellando magari con l’aiuto di un forchettone per amalgamare il tutto. Spegnete il fuoco, aggiungete i pomodori con il loro condimento, qualche foglia di basilico spezzato e una bella macinata di pepe.
Importante: la ricotta va aggiunta a fuoco bassissimo, altrimenti si raggruma e a mio parere perde la sua nota fresca che si accompagna piacevolmente alla pancetta.

Ah..vi lascio anche la prima fotina del mio basilico, risale a 10 giorni fa!

martedì 17 marzo 2009

MEME E LA NON-RICETTA DEL MARTEDI' (EX LUNEDI')

5 COSE DA CUI SEI DIPENDENTE
Finalmente rispondo al meme che mi ha girato Cristina B.!
Il mio primo meme non ci posso credere! Scusate l'entusiasmo infantile ma sono blogger da poco e appena vedo un commento positivo o manifestazioni di ammirazione mi esalto neanche avessi vinto il primo premio di una gara con gli chef più famosi del modo!
allora si parte!
1. il Tè: sono veramente una drogata, se non mi bevo un bel tè la mattina e uno dopo mangiato non ce la faccio, entro in astinenza. e non perlo di tazzine, vado direttamente di tazza da caffelatte, con limone e senza zucchero. la cosa più bella è gustarmelo in santa pace il sabato pomeriggio sul divano con una bella rivista da sfogliare/libro/film.
2. Internet: in questo periodo ne sono quasi succube...infatti mi sta preoccupando la frequenza con cui controllo non solo il mio blog ma anche quelli dagli altri, che se mi perdo una ricetta chissà cosa succede! per non parlare di facebook e moviesquiz...
3. Viaggiare: è la mia valvola di sfogo, il mio modo di spegnermi il cervello, solo iniziare ad organizzare un viaggio mi fa stare meglio, trovare posti sperduti poi è la mia specialità, se ci sono anche rovine etrusche state sicuri che ci devo assolutamente andare!
4. il "mio" sabato pomeriggio: il sabato di solito è il mio giorno libero, cerco di concentrare tutto durante la settimana in modo da lasciarmi il sabato per parrucchiera, estetista, caffè con l'amica, giro di shopping sul mercato...ma la cosa che mi piace di + è svegliarmi tardi , ciondolare un po' per casa e nel primo pomeriggio piazzarmi con il tè sul divano, magari anche il pranzo sul tavolino e farmi passare con calma le pile di riviste accumulate, archiviare le ricette, poi mettere su un dvd o il telefilm del momento, o ascoltare un cd, insomma quelle 2 ore di relax totale in cui riesco a fermare il cervello senza pensare a bucati, pulizie, lavori in sospeso e computer.. quando non ci riesco mi sembra che mi manchi lo spazio vitale8troppo spesso ultimamente)!
5.film/cine: i film sono la mia passione da sempre, non è necessario che li debba guardare per forza in continuazione..fino all'anno scorso si faceva anche il cineforum casalingo con le amiche, ho stilato un elenco infinito di film in ordine alfabetico che devo vedere spulciando pagina x pagina il Mereghetti.. da vera malata! adoro il cinema!

come tradizione vuole giro il meme a FrancescaV, Gloricetta e Saretta

Non mi sembrava bello però lasciare il post senza ricetta per cui vi lascio questa pasta lampo, di quelle che si fanno quando è tardissimo, non c'è tempo, c'è il tuo programma preferito in Tv, che te lo vuoi vedere in santa pace dall'inizio e magari ti ci addormenti anche davanti (quello del periodo è X-Factor, ecco il perché dell'ex lunedì), però nel contempo hai voglia di una ricetta buonina, tipo che vaghi per la cucina aprendo compulsivamente frigo e dispensa e non ti attira niente..(però che rompiballe questa foodblogger!)..e come per magia mi si accende la lampadina!

PASTA CON RICOTTA, ERBE AROMATICHE E CONSERVA

Le dosi scordatevele, questa pasta si fa obbligatoriamente a occhio! In una padella che possa contenere la pasta, diluire qualche cucchiaio di "conserva" (dicesi conserva la salsa di pomodoro concentrata con le verdurine soffrittine della mamma, ma va bene anche una passata buona, possibilmente bio) con un po' di acqua, unire abbondanti erbe aromatiche tritate (origano, timo, rosmarino, salvia, maggiorana..etc), un pizzico di peperoncino, sale. Aggiungere la ricotta e mescolare bene con un cucchiaio o una frusta per eliminare i grumi, diluire ancora con l'acqua, deve essere abbastanza cremoso ma liquido. Far scaldare appena appena la cremina, rovesciare la pasta (la mia erano caserecce di farro), spadellare bene, unire parmigiano o pecorino a piacere, spegnere il fuoco, un bel giro d'olio evo a crudo e una macinata di pepe. Piattino sfizioso e profumato pronto e preparato mentre cuoce la pasta!

martedì 27 gennaio 2009

CAPUNTI CON CANNELLINI E SAN DANIELE


Ricetta ispirata da Irene Grandi! era un che ci pensavo ...l'Irene mi aveva ispirato in una puntata di "chef per un giorno" in cui cucinò un piattino di trofie con cannellini e 'nduja e altre leccornie, suscitando fra l'altro anche l'entusiasmo di Romanelli..insomma la ricettina era rimasta lì mentre io pensavo con cosa avrei potuto sostituire il salume, qui introvabile se non pagandola a peso d'oro. La soluzione o ispirazione che dir si voglia mi si presenta quando mi viene portato in dono un trancio di prosciutto San Daniele disossato, praticamente un invito a nozze! se poi ci mettiamo anche la pasta pugliese residuo delle vacanze estive..ecco qui un bel primo piatto che m'incrocia tre regioni!

Ingredienti:

250 gr di capunti
200 gr cannellini già lessati
90 gr prosciutto crudo San Daniele tagliato a fette spesse
1 scalogno piccolo
salvia fresca o basilico
olio extra vergine d'oliva
pepe

Tagliare lo scalogno al velo, farlo appassire in un tegame con un d'olio e quando sarà trasparente unire una foglia di salvia e i cannellini già lessati a insaporire. Io ho usato quelli già pronti ma almeno erano biologici! se si ha tempo è sicuramente meglio far lessare quelli secchi in una pentola a parte.Se è troppo asciutto, eventualmente unite un mestolino di acqua di cottura della pasta. Tagliare il prosciutto crudo a listarelle (attenzione a non tagliarlo troppo sottile xchè si sbriciola, ma neanche troppo spesso) e quando la pasta è quasi cotta farlo saltare in una padella antiaderente. Scolare la pasta al dente e condire con i fagioli e il prosciutto croccante. Un giro d'olio a crudo, macinata di pepe, basilico tritato o salvia se non lo trovate fresco.
Faccio un piccolo appunto: i cannellini tendono a disfarsi un in cottura quindi se dovessi rifarla , frullerei circa un terzo dei fagioli insieme allo scalogno stufato per mantecare la pasta e unirei i restanti interi solo all'ultimo momento.

lunedì 19 gennaio 2009

FUSILLI BUCATI CORTI RICOTTA, SPECK E SALVIA




una pausa salata dopo l'overdose di glucosio....(la degustazione prevedeva 5 dolci quindi non temete..ritorneranno)
ricettina facile facile e veloce veloce da fare quando non si ha tempo, cioè sempre nel mio caso, ma si ha voglia di qualcosa di sfizioso.
lo speck è uno dei salumi che secondo me si presta a svariati utilizzi in cucina e mi piace particolarmente in abbinamento alla ricotta. La scelta dell'accoppiata è dovuta alla mia mania di sostituire sempre la panna nelle preparazioni salate, o con il latte o appunto con la ricotta..e alla fine l'abbinamento è fantastico perchè la ricotta ha il vantaggio di non coprire i sapori. Ma ora bando alle ciance ed ecco la ricetta:
ingredienti:
320 gr di fusilli bucati corti
120 gr di ricotta fresca
120 gr speck tagliato a listarelle
salvia fresca
pecorino toscano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
pepe
In un tegame che vada sul fuoco, sciogliere la ricotta con un mestolo di acqua di cottura della pasta in modo da formare una cremina liscia e non troppo densa. Quando la pasta è quasi cotta scaldare la ricotta e aggiungere lo speck, far insaporire, infine unire la pasta e le foglie di salvia tritate. Mescolare bene, spegnere il fuoco, aggiungere poco pecorino, un giro d'olio a crudo e una bella macinata di pepe. E QUINDI MANGIARE!!!