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lunedì 29 marzo 2010

sardine arrotolate allo speck e profumo di arancia

sardine arrotolate allo speck e profumo di arancia

..Ragazzi cos'è questa storia? praticamente non ho fatto neanche in tempo ad accorgermi che è dichiaratamente primavera che già mi ricomincia il freddo e brutto tempo!
ok, va bene è la settimana della passione, però aspettare ancora un pochino no? giusto due giorni di caldo fotonico, per la serie come al solito passo dal cappotto direttamente a maglietta e ciabatta infradito ( non so voi ma ieri pomeriggio sarei andata in giro scalza) e poi... oggi, finalmente libera da cantieri e raffreddori (ma non diciamolo troppo forte), dopo 3 settimane che la rimiro neanche fosse un croissant appena sfornato, inforco la mia adorata bicicletta perché tanto c'è il sole, bardata di trench leggero, scarpa ginnica, sciarpina tattica e l'immancabile occhiale scuro, mi lancio con il mio potente mezzo diretta al mio studio...neanche il tempo di arrivare e inizia ad annuvolarsi pesantemente?? posso dire che sono contraria e che mentre tornavo a casa 2 guantini me li sarei messa volentieri??
....caliamo un velo pietoso, ma bando alle lamentele e partiamo con la ricettina di oggi, perchè la cosa migliore è immedesimarsi in Rosella O'Hara e convincersi che domani è un altro giorno!

Gli involtini risalgono al mio famoso weekend di raptus culinario e sono di una facilità assoluta, liberamente ispirati da una ricetta vista sul blog di Nicola Cavallaro che li proponeva con gli sgombri e su un letto di piselli. Non amando particolarmente il pisello frullato, ho mantenuto l'idea verde e mi sono buttata sul broccolo che giaceva solitario nel frigo. Ovviamente ho provato anche la versione con lo sgombro, direi potenzialmente anche meglio, a parte lo sfilettamento che con le sardine non è necessario, ma è solo una questione di tempi.

sardine arrotolate allo speck e profumo di arancia

sardine arrotolate allo speck e profumo di arancia

Ingredienti per una persona (causa coniuge non pescivoro)
6-8 sardine
6-8 fette di speck sottilissime
scorza d'arancia grattugiata
origano
pan grattato
olio extravergine delicato
fiordisale

per la crema di broccoli:
un tazza di broccoli siciliani tagliati a pezzetti, gambo compreso
una tazza e mezzo di latte
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio raso di parmigiano grattugiato
olio extravegine
sale
pepe

Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola mescolate il pangrattato con scorza d'arancia a piacere, origano secco, un pizzico di fiordisale e poco olio fino ad avere un composto bricioloso. Eviscerate e pulite le sardine (oppure fatelo fare al vostro pescivendolo), apritele a libro e togliete anche la lisca centrale. Posate ogni sardina su una fetta di speck, farcitele con il composto di pangrattato, avvolgetele su stesse fermandole con uno stuzzicadente. Posizionate gli involtini in piedi in una pirofila, coprite con un foglio di alluminio, infornate e fate cuocere per circa 15-20 minuti.
Mentre cuociono preparate le crema di broccoli: portate a bollore il latte con lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato aggiunto a freddo, salate e tuffatevi i broccoli, fate cuocere per circa 6-7 minuti finché non sono teneri, quindi frullate tutto con il minipimer, unite il parmigiano e un giro d'olio, aggiustate di sale e pepe e tenete in caldo.
Versate la crema di broccoli calda(ne userete circa la metà) su un piatto distribuendola con il dorso di un cucchiaio e posizionatevi gli involtini ben caldi.
La crema che vi avanza potete usarla per condire due fusilli integrali aggiungendo un pò di prezzemolo tritato e una manciata di pinoli tostati come ho fatto io il giorno dopo!

P.S.1... ho inforcato la bici anche con il secondo round di ufficio, spero di tornare a casa almeno asciutta..

Aggiornamento in tempo reale: è perfino ri-uscito un occhio di sole e ho recuperato le foto da Flick!

lunedì 25 gennaio 2010

Le Ricette che si fanno da sole!!!

orzotto pioppini e speck

Avete superato indenni il lunedì?

Per me è stata una giornata strana, lavorativamente parlando un po’ tesa, un po’ inconcludente, un po’ infreddolita (andare in giro per cantieri in questa stagione non è proprio il massimo), parzialmente finto-innevata (non so dalle vostre parti ma qui veniva giù una pseudo neve ghiacciata a più non posso..ovviamente hanno sparso chili di sale per tutte le strade, soprattutto in centro storico-zona pedonale dove di solito, quando nevica sul serio e sui cubetti di porfido si scivola che è una meraviglia anche con gli scarponi chiodati, manco per sogno lo si vede il suddetto sale…della serie: i misteriosi e incomprensibili eventi da allarme neve)

La settimana scorsa avevo ancora la carica di adrenalina dalla splendida giornata di domenica dedicata al brunch milanese organizzato da Laura al Sempione42, grazie a un felicissimo gruppo di foodblogger e simpatizzanti creato su Facebook “la compagnia del fornello”. Penso ancora che qualcuno avrebbe dovuto filmare il fantasmagorico gruppetto ciacolante composto insieme a Cristina, Lorenza con Gnoma, LauraaliasPippi e Valentina formatosi in mattinata in stazione centrale e proseguito con chiacchiera continuativa incorporata fino alla meta predestinata. (menzione speciale al coniuge comprensivo che mi ha accompagnato!) Sono tornata a casa con un’energia incredibile che mi ha sostenuta per tutta la settimana, nonostante i miei orariacci notturni causati soprattutto da residuati della famosa sindrome da telefilm (dovevo assolutamente vedere tutta la terza stagione di Heroes, non potevo resistere…a proposito adesso mi sento un pochino orfana, cosa mi consigliate di guardare?)

Quindi passiamo alle cibarie, per un inizio di settimana easy e slow vi propongo questa ricetta dedicata a mia cugina Monica, che ama lo speck, che è una bravissima cuoca, anche se lei ancora non lo sa……e che dice di amare particolarmente quelle che lei definisce “le ricette che si fanno da sole”! (salvo poi cucinare montagne di verdure alla griglia in piena estate sopra una piastra rovente e quelle se le perdi di vista un secondo si carbonizzano….)

Quindi ecco a voi la formula magica per una ricetta auto cucinante, modello minimo sforzo massimo risultato, mentre cuoce tutto, mi dedico ad altro (e qui tutto è concesso: telefilm, libro, settimana enigmistica, stirare, lavare o, se siete proprio malate e non negatelo, lo siete, cucinare una torta ….)

ORZOTTO PIOPPINI E SPECK

orzotto pioppini e speck

Ingredienti per due persone modello qb..cioè andate un po’ a occhio (nonché regola fondamentale per la buona riuscita delle ricette che si fanno da sole)

160 gr di orzo perlato

Pioppini a piacere

Circa due cucchiai colmi di Speck tagliato a striscioline

1 scalogno

1 spicchio d’aglio

Brodo vegetale rigorosamente senza glutammato (meglio ancora se home made, io non lo faccio praticamente mai quindi uso il brodo granulare biologico senza schifezze)

Olio

Sale

Pepe nero

Parmigiano grattugiato (ma non è indispensabile)

Vino bianco qb

In una casseruola fate appassire, a fuoco dolce e con poco olio extravergine, lo spicchio d’aglio schiacciato con lo scalogno affettato sottile. Appena diventa trasparente unite i pioppini tagliati a pezzetti (io ne ho tenuto qualcuno intero perché erano abbastanza piccoli così fanno anche un po’ di scenografia) e metà dello speck, fate saltare per pochi minuti a fuoco vivace, aggiungete l’orzo, fatelo tostare come per un risotto, sfumate con il vino bianco e quando la parte alcolica è evaporata versate tutto il brodo bollente (calcolate circa tre parti di brodo per una parte di orzo). A questo punto lasciate sobbollire a fuoco bassissimo fino a cottura dell’orzo (dai 30 ai 40 minuti secondo la qualità), aggiungendo un pochino di brodo se si asciugasse troppo. Regolate di sale se necessario, condite con olio extravergine, una macinata di pepe e parmigiano reggiano se vi va, ma è buonissimo anche senza.

Ovviamente nei 30-40 minuti di cottura potete imperversare nelle attività che preferite (vedi sopra), giusto dando un’occhiatina alla pentola ogni tanto e magari ricordandovi di mettere il timer con una suoneria funzionante. Se poi volete rendere la ricetta ancor + autocucinante munitevi di coinquilino volenteroso che affetti lo scalogno e tagli lo speck e il gioco è fatto!

mercoledì 6 maggio 2009

LA DEGUSTAZIONE DI FORMAGGI VOL. 2: COME TI TRASFORMO I PANINI IN GRISSINI!

Ebbene sì, in occasione delle degustazioni sfodero pure i superpoteri dello chef!
Dal titolo potreste, erroneamente, pensare che abbia prodotto dei grissini per rimediare a panini dalle forme impresentabili oppure che abbia temporaneamente scollegato le mani dal cervello impastando i panini a forma di grissino contro la mia volontà…..
Molto più semplicemente ho tramutato una ricetta per panini al pepe e speck, adattandola nelle dosi e nella lavorazione per i grissini rustici.. con pure un ingrediente segreto!
Il tutto, ovviamente, dopo avere meditato allegramente per 2 settimane (eh.. continuavamo a rimandare la data della degustazione…deleterio per le mie elucubrazioni mentali) cosa produrre per accompagnare i famigerati formaggi, chiaramente cercando avidamente spunti e suggerimenti dai vari blog per creare la ricetta perfetta….
E, ovviamente, non senza essermi fatta una cultura in merito ai grissini, tipo che avevo foglietti con le dosi sparsi per tutta la casa che ogni tanto confrontavo per studiare le proporzioni……spero di non essere l’unica maniaca del caso…
Conclusione della trasfigurazione i grissini sono venuti proprio bene, il sapore era come me lo aspettavo..unico neo la cottura, nel senso che li avrei voluti più croccanti, io tendo a credere che sia il mio forno ad avere dei problemi, ormai ho provato con forno statico, ventilato, socchiudendo il portello gli ultimi minuti, con ciotola d’acqua, ma pane, pizze e focacce e grissini non ne vogliono sapere di diventare croccanti ! cuociono bene ma … anzi se avete consigli in merito (tipo cambiare forno?)

GRISSINI RUSTICI AL PEPE E SPECK CON FARINA DI CECI

Ingredienti:
125 gr di manitoba
225 gr farina 00 bio
150 gr di farina di ceci bio
100 ml latte
200 ml di acqua
8 cucchiai di olio evo bio
12 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto di riso
120 gr di speck a dadini
1 cucchiaio di pepe cubebe (oppure pepe nero)
1 cucchiaio colmo (circa) di sale grosso

Pestate grossolanamente il pepe nel mortaio (se non lo possedete, potete usare un batticarne) e separatamente il sale. Sciogliete il lievito di birra con qualche cucchiaio di latte fatto leggermente intiepidire, aggiungete il malto, il resto del latte, l’acqua tiepida e l’olio. Incorporare le farine poco alla volta, aggiungere lo speck e il pepe. Impastate un pochino l’impasto per qualche minuto, infine unite mezzo cucchiaino di sale, continuando a lavorare la pagnotta. Alla fine fate due giri di pieghe di Adriano, meglio quelle del secondo tipo, e con le mani formate una palla. Mettete l’impasto in una grande ciotola unta di’olio, coprite con un telo umido e fate riposare in un luogo riparato fino al raddoppio (a temperatura ambiente ci sono volute tre ore). Raggiunta la lievitazione, prendete l’impasto, lavoratelo leggermente senza sgonfiarlo, prelevate dei pezzi di pasta, formate delle bisce lunghe circa 15 cm e poi arrotolatele su se stesse, tenendo fermo il cordoncino con una mano e ruotando con l’altra. (l’ideale sarebbe stendere la pasta in un rettangolo alto circa 2-3 cm, lasciare riposare mezzora, tagliare delle strisce larghe 1 dito e ripetere l’operazione biscia arrotolata, ma ero di corsissima e ho fatto un po’ a caso, infatti, i miei sono tutti diversi…e orrendamente rustici!) Disponete i grissini su una teglia foderata di carta da forno, fateli riposare ancora per circa 30 min coperti da un telo. Infine spennellate i mostri con un po’ d’olio evo e spolverate con il sale pestato. Io ho infornato tutto a 200° in forno ventilato per 10-12 min finché non sono diventati ben dorati.
Sono ottimi con formaggi cremosi tipo crescenza, ma anche da sgranocchiare estemporanea-mente!

lunedì 19 gennaio 2009

FUSILLI BUCATI CORTI RICOTTA, SPECK E SALVIA




una pausa salata dopo l'overdose di glucosio....(la degustazione prevedeva 5 dolci quindi non temete..ritorneranno)
ricettina facile facile e veloce veloce da fare quando non si ha tempo, cioè sempre nel mio caso, ma si ha voglia di qualcosa di sfizioso.
lo speck è uno dei salumi che secondo me si presta a svariati utilizzi in cucina e mi piace particolarmente in abbinamento alla ricotta. La scelta dell'accoppiata è dovuta alla mia mania di sostituire sempre la panna nelle preparazioni salate, o con il latte o appunto con la ricotta..e alla fine l'abbinamento è fantastico perchè la ricotta ha il vantaggio di non coprire i sapori. Ma ora bando alle ciance ed ecco la ricetta:
ingredienti:
320 gr di fusilli bucati corti
120 gr di ricotta fresca
120 gr speck tagliato a listarelle
salvia fresca
pecorino toscano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
pepe
In un tegame che vada sul fuoco, sciogliere la ricotta con un mestolo di acqua di cottura della pasta in modo da formare una cremina liscia e non troppo densa. Quando la pasta è quasi cotta scaldare la ricotta e aggiungere lo speck, far insaporire, infine unire la pasta e le foglie di salvia tritate. Mescolare bene, spegnere il fuoco, aggiungere poco pecorino, un giro d'olio a crudo e una bella macinata di pepe. E QUINDI MANGIARE!!!