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martedì 21 dicembre 2010

FRANGIPANE SPEZIATO ALL'OLIO

crostatine frutti di bosco con frangipane saraceno speziato all'olio extravergine

Sabato il mio blog ha compiuto due anni di vita. Non mi ero dimenticata, ne ero ben cosciente, ma ero presa da impastamenti impegnativi e con la testa persa altrove. Confesso che ho persino pensato di lasciarlo passare in sordina, saltare tutti i festeggiamenti e passare direttamente alla befana con questa ricetta (sono tre settimane che tento di finire il post)......è stato un secondo anno strano questo per la cucina della socia e non ero sicura di volerlo festeggiare ma qualcuno di mia conoscenza mi ha detto una cosa che mi fatto pensare, in un momento di crisi mistico-lavorativa:

beh tu hai aperto un blog!

Sul momento l’ho presa come una scusa per confortarmi, tanto non serve a nessuno ..però poi ripensandoci mi sono detta che, sì non servirà a niente e nessuno, ma l’ho creato io, da sola, dal nulla e continuo a ricrearlo ogni giorno anche se non posto e questo non è proprio niente. Un piccolo augurio di Blogcompleanno se lo merita pure la mia creatura. (postilla: credo che se continuo così quando compirò quarantanni nel 2011 avrò già ampiamente sfangato la classica crisi degli ‘anta della serie: non ho combinato niente nella mia vita)

Per fortuna avevo pronte queste tortine giuste giuste x festeggiare, immaginatele con le candeline sopra., quindi vi lascio con il post che era già praticamente pronto perchè anche se non sembra la socia continua a imperversare in cucina!

La mia cronica tendenza alla letargia invernale sta lasciando i suoi effetti nefasti anche sul blog, probabilmente in una vita precedente ero un orso o altro simpatico animale che al reintegro dell’ora solare si rifugiava nella sua tana fino a primavera. Che poi a ripensarci non è che me ne stia con le mani in mano, anzi la settimana è il solito delirio ma nel weekend crollo in stato catatonico, se questo è l’andazzo dopo il delirio prenatalizio non oso pensare in cosa mi trasformerò durante le vacanze (ammesso e concesso che me le lascino fare).....

Ovviamente la ricetta è fuori tempo massimo, giusto per non smentirmi sennò poi vi preoccupate, perché sì, quei fruttini colorati che vedete nella foto sono proprio lamponi e more e che non vi venga in mente di dirmi che li trovate al supermercato perché vi bacchetto subito!! Quindi le soluzioni sono due, o tenete la ricetta in serbo per il 2011 oppure, molto più saggiamente, usate le pere o le mele di stagione e andate via tranquilli, anche perché il profumo delle spezie è proprio in tema per oggi che è il primo giorno d’inverno!

Il mio primo impatto con il frangipane non è stato molto felice, la ricetta che ho usato non era equilibrata e sicuramente troppo burrosa per i miei gusti, ma l’idea di riprovarci, magari con l’olio, mi è sempre rimasta in testa. Finché un giorno non ho visto queste crostatine e ho subito deciso che con le giuste proporzioni e una sbirciatina al libro di Montersino avrei ottenuto il risultato che volevo. Nel frattempo studiando i meravigliosi libri francesi di pasticceria acquistati con la consulenza di Edda ho pure scoperto che la crema frangipane come la intendiamo noi è in realtà la base mandorlata da miscelare alla crema pasticcera per ottenere il vero frangipane!

Ovviamente non potevo accontentarmi di fare la versione all’olio, mi sono sentita in dovere di personalizzarla, di dargli quel tocco rustico che amo particolarmente nei dolci. E le spezie? …avevo già deciso tutto, farine, frutti, olio, poi la sera prima di cucinare mi è venuta l’illuminazione mentre mi spalmavo una crema per le articolazioni che profuma intensamente di cannella e zenzero……se ci penso mi sbatto per terra dal ridere ancora adesso!!

CROSTATINE CON FRANGIPANE SPEZIATO SARACENO AI FRUTTI DI BOSCO

crostatine frutti di bosco con frangipane saraceno speziato all'olio extravergine

Ingredienti per circa 4 crostatine da 10 cm di diametro:

pasta frolla

200 gr di farina 00

100 gr di burro

65 gr di zucchero di canna grezzo chiaro

1 uovo

1 pizzico di sale

rum qb

crema frangipane

30 gr di farina di grano saraceno fine

60 gr di mandorle con la pelle macinate finemente

60 gr di zucchero di canna mascobado macinato

20 gr di olio extravergine delicato

20 gr di olio di mandorle*

1 uovo

1 cucchiaino di cannella in polvere

½ cucchiaino di zenzero in polvere

¼ cucchiaino di chiodi di garofano macinati

1 punta di lievito naturale (cremor tartaro già addizionato di bicarbonato)

lamponi e more per guarnire

Impastate la frolla con il procedimento che preferite, io impasto sbriciolando velocemente farina sale e burro, poi aggiungo lo zucchero, infine il tuorlo ed eventualmente un goccio di rum per amalgamare. Formate una palla, coprite con pellicola e ponete in frigo per almeno mezzora.

Per il frangipane all’olio: in una terrina montate l’uovo con lo zucchero finche non sarà gonfio e spumoso, unite la mandorle, la farina setacciata con il lievito e le spezie mescolando delicatamente. Infine aggiungete gli oli a filo mescolando fino a completo assorbimento, risulterà un composto consistente ma spumoso.

Stendete la frolla abbastanza spessa e rivestite 4 stampini tondi precedentemente imburrati e infarinati. Disponete i frutti bosco nelle crostatine, mettendo una mora al centro e i lamponi a raggiera, circa 8 per ognuna. Per ultima distribuite la crema frangipane nei gusci, versandola poco per volta con un cucchiaio fino a coprire i frutti di bosco, ma senza esagerare perchè si gonfierà in cottura. Infornare a 180° per circa 25-35 minuti.

*io l’ho messo perché l’avevo in casa ma visto il costo potete tranquillamente sostituirlo con quello d’oliva.

lunedì 11 ottobre 2010

IL PRIMO CAKE AUTUNNALE DEL 2010

cake autunnale

Come state passando il vostro inizio di settimana?Volete una ricetta infallibile per superarlo indenni? Passate una giornata con le vostre persone speciali: io sono ancora carica di energia dal fine settimana, nonostante il clima da lunedì mattina…. Sabato ho passato una bellissima giornata in giro per la mia città con queste due meraviglie, chiacchierando senza sosta tutto il tempo..ok lo confesso non ci siamo potute trattenere dal comprare qualcosina nel negozio di cioccolato: potevamo lasciarci sfuggire i mitici cremini al fleur de sel di Gobino?peccato che sia finita troppo presto, mi consolo sapendo che Valentina non è poi così lontana, Katia abita nella mia città e potremo rivederci presto! (mannaggia a voi 2 prossime compagne di banco…)

Ora, con assoluta nonchalance passo a un cake ripieno di frutti e profumi autunnali, senza scompormi minimamente se arriva subito dopo una ricetta carica di sapori tipicamente estivi. E non provate a redarguirmi, per una volta che sono nella stagione giusta… (vedi torte di arance in aprile, fave in piena estate e appunto pomodori in autunno.)

La ricetta nasce un sabato mattina in orario imprecisato, appena svegliata mentre mi aggiro in cucina in attesa della pozione magica (aka tazza fumante di te) rimembro l’acquisto altoatesino di alcuni sacchettini di cranberries bio (sì, volevo svaligiare il negozio). Il tempo di scovarli sepolti nel cesto della frutta secca e mi sono ritrovata a fare un dolce senza pensarci troppo per una volta! Praticamente un pound cake alleggerito di burro e zucchero (ma nulla vi vieta di usare le proporzioni classiche) e arricchito di tutto quello che in casa mi ricordava l’autunno.

CAKE AL KAMUT CON CRANBERRIES, UVETTA, MANDORLE E RUM

cake autunnale

Ingredienti (tra parentesi le dosi originali per il pound cake):

120 gr di farina di Kamut

80 gr di farina 00

2 cucchiaini di cannella in polvere

1 punta di chiodi di garofano in polvere

Scorza di un limone

150 gr burro morbido (200 gr)

70 gr zucchero mascobado, meglio se polverizzato nel macina caffè (90 gr)

80 gr miele di limone (110 gr)

3 uova (4 uova)

5 cucchiai di rum

70 gr di uvetta

50 gr di cranberries essiccati

70 gr mandorle pelate

Latte qb (un paio di cucchiai circa)

½ bustina di lievito naturale (cremor tartaro addizionato con bicarbonato)

Premessa: non amo la consistenza dell’uvetta ammollata, quindi la utilizzo così com’è, ovviamente se preferite siete liberi di farla gonfiare nel rum.

In una ciotola setacciate le due farine, la cannella, i chiodi di garofano e la scorza del limone grattugiata. Con un cucchiaio di legno o meglio con le fruste elettriche montate a crema il burro morbido a cubetti con il mascobado, quando è ben spumoso, aggiungete il miele e quando è completamente amalgamato unite le uova, una alla volta, aspettando che la prima sia completamente incorporata prima di aggiungere l’altra. Versate il rum a filo, sempre mescolando. A questo punto lasciate le fruste elettriche e lavorate a mano: tritate molto grossolanamente i cranberries se sono molto grossi, sfilettate le mandorle (l’idea era di usarle a lamelle, ma biologiche non le trovo, costano moltissimo e si conservano poco per cui ho fatto a mano), unitele all’uvetta e infarinatele leggermente prima di versarle nel composto, mescolando con un cucchiaio. Versate il mix di farine a pioggia in 3 volte, aggiungete il lievito setacciato nell’ultima parte e se il composto risultasse troppo compatto unite qualche cucchiaio di latte (non troppo eh, non deve fare il nastro, deve essere morbido ma consistente). Versate in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato, infornate a 170-180° per circa 40 minuti (io ho esagerato con il latte per cui è rimasto in forno per più di un’ora, nel caso capitasse anche voi dopo 40 min coprite con un foglio di alluminio per non farlo scurire troppo). Assaporate il profumo di rum che si sprigiona in cottura, ma aspettate e lasciate raffreddare prima di tagliarlo, golosoni!

cake autunnale

venerdì 18 dicembre 2009

Doveva essere un Pandoro e invece.....

biscottini al miele arancia e cannella


vi beccate i biscottini!!

Ebbene sì la cucina della socia torna a fare danni!

Adesso cerco di fare un po’ d’ironia o quantomeno di prenderla con filosofia ma vi assicuro che domenica sera quando ho scoperto che avevo completamente sbagliato la cottura dei miei due pandori..giuro che sarei scoppiata a piangere da quanto ero avvilita....Il coniuge tentava di consolarmi dicendomi che era la prima volta (e a onor del vero non solo era il mio primo pandoro ma anche il mio primo lievitato dolce di una certa complessità, al massimo mi ero cimentata in pan brioche e panini dolci molto semplici) ma….

la cosa pazzesca infatti è che procedeva tutto a meraviglia, il lievito madre bello arzillo (alla fine mi sono decisa a provare la ricetta delle Sorelle Simili ma con il lievito madre), l’impasto ben incordato grazie al Kitchen Aid, la cupoletta che sbucava dallo stampo, al di là di ogni mia rosea previsione..e la sottoscritta cosa fa? Certamente stremata ma più probabilmente come sempre sbadata, non ho focalizzato che a 170°come da ricetta il mio forno non avrebbe mai potuto cuocere bene il pandoro…ma ormai era troppo tardi, uno si è clamorosamente afflosciato (stampo sbagliatissimo di acciaio!!) e l’altro è rimasto umidiccio..peccato davvero perché la parte cotta delle cupolette che abbiamo assaggiato era veramente buona e la sfogliatura sembrava proprio fosse riuscita bene pure lei!

Ma quello che mi ha fatto più rabbia, soprattutto sapendo che non sarei più riuscita a farlo nei tempi, è che uno dei due pandori era stato prodotto senza uova per il contest di Daphne! Ci tenevo moltissimo a partecipare per l'idea così originale!

Dopo questa triste parentesi sui miei defunti pandori passo ai famosi biscottini della cena, che di natalizio poi hanno solo le forme perché li ho improvvisati sul momento abbastanza a caso.......

nonchè unici biscottini prima di Natale perché vi confesso che odio fare i biscotti, sono noiosissimi e ci si mette un sacco di tempo tra stendere la pasta, reimpastre gli avanzi e ristendere di nuovo, ma poi la frolla è troppo morbida e allora la rimetti in frigo, le formine hanno sempre qualche protuberanza di nanomillimetri che rimane inesorabilmente incollata onvunque tranne che al biscotto, il forno da controllare a vista perché è un attimo che si brucino…..no giuro che la prossima volta faccio un mono biscotto gigante …

BISCOTTINI AL MIELE, ARANCIA E CANNELLA

biscottini al miele arancia e cannellabiscottini al miele arancia e cannellabiscottini al miele arancia e cannella

Ingredienti:

450 gr di farina 00

la scorza grattugiata di 2 arance

½ bustina di cremortartaro

1 pizzico di sale

225 gr burro

3 cucchiai di zucchero integrale di canna mascobado

5 cucchiai di zucchero grezzo di canna

3 cucchiai di miele di limone (in totale tra zucchero e miele circa 180-200gr)

2 tuorli

9 gocce di olio essenziale purissimo di arancio dolce (mi raccomando controllate che sia olio commestibile)

Cannella in polvere a piacere

qualche cucchiaio di whisky

Versate a fontana la farina setacciata con la scorza, il sale e il lievito. Nel centro mettete il burro a pezzetti con gli zuccheri e il miele. Impastate velocemente burro, zucchero e miele, incorporate poco alla volta la farina, infine unite i tuorli, la cannella e l’olio essenziale. Impastate tutto velocemente e mettete in frigorifero coperto da pellicola per almeno 2 ore meglio tutta la notte.

Passato il tempo di riposo in frigorifero stendete la pasta su un foglio di carta forno nello spessore desiderato (io li ho fatti molto sottili perché a me piacciono un po’ croccanti). Se la pasta si fosse ammorbidita troppo potete metterla stesa a riposare in frigorifero per 30 min.

Nel frattempo in una ciotolina mescolate il whisky con un po’ di cannella in polvere. Quindi formate i biscotti con le formine che preferite, trasferiteli in una teglia rivestita con carta forno e spennellateli con la miscela preparata con il whisky. Infornate a 170° per circa 12-16 minuti circa. Fate molta attenzione alla temperatura e al tempo di cottura, per alcuni forni + potenti del mio, 170° potrebbe essere troppo alto e quindi cuocere in molto meno tempo. Stesse considerazioni per lo spessore dei biscotti, se li fate + spessi la cottura sarà prolungata di qualche minuto. Il mio consiglio se non avete dimestichezza con i biscotti è di controllare spesso il forno!!!

PS:

OGGI IL MIO BLOGGHINO COMPIE 1 ANNO!!

Oggi è una giornata strana, i giorni non sono molto felici, stress e stanchezza accumulata non mi invogliano a festeggiarmi come si deve, però….due cose:

ho aperto il blog impulsivamente senza saper bene dove andavo e a cosa sarei andata incontro, ma sono felice di averlo fatto. Non so ancora dove mi ha portato ma sicuramente mi ha immerso in un mondo non solo di ricette anzi, ma di persone,anzi di belle persone, di amiche oserei dire, alcune molto speciali, alcune conosciute anche di persona (e non tutte blogger)!!

Certo Facebook aiuta molto nei rapporti nel mondo dei foddblogger ma sicuramente non avrei mai immaginato di instaurare rapporti così belli !

Dopo 1 anno le visite sono ancora pochine ma sinceramente mi accontento così, posto poco, le ricette non sono né spettacolari né particolari, sono quelle che cucino e che voglio condividere. Mi stupisco ancora dei commenti positivi che mi lasciate e di vedermi linkata sui vostri blog, anche di chi mai avrei pensato mi prendesse in considerazione!..e poi mi piace, mi piace tutto, lo scambio di ricette, di libri, i consigli, i trucchi, il continuo essere spronata a provare qualcosa di nuovo e che mai avresti tentato (vedi pandori), la scoperta di tecniche sconosciute, di ingredienti inusitati…

per fortuna che volevo dire due cose due…non so se ho reso tutta l’emozione e la gioia e sì anche la fatica perché ammettiamolo: un blog è un secondo lavoro!

biscottini al miele arancia e cannella

domenica 4 ottobre 2009

PAN BRIOCHE GOLOSASTRO

Si si fanciulla, sei proprio tu! è inutile che guardi per aria fischiettando e facendo finta di parlare al cellulare spento….

Ha ha ha…tempo fa, per la precisione alla pubblicazione del precedente post, su Facebook avevo promesso che il prossimo dolce sarebbe stato vegano ed eccolo qui!

Quando conosco nuove amiche/i mi piace molto lo scambio di idee e di interessi che si crea, perché se alla base c’è sicuramente un substrato di esperienze e di passioni comuni, ognuno ha le sue specifiche peculiarità: che siano viaggi, libri, film, abitudini alimentari, hobby. Si crea un flusso di scambi..binari che s’incontrano carichi di inattese conoscenze e stimolanti avventure. Nuovi impulsi si proiettano nella mia testa..chissà perché ma mi piace avvicinarmi agli altri anche curiosamente, cercando in qualche modo di fare mie le esperienze altrui per un senso di condivisione.

Parlando con Cri che è vegetariana e in questo periodo vegana per causa di forza maggiore, mi sono soffermata a pensare come sarebbe per me, decisamente onnivora (anche se poco carnivora), se dovessi rinunciare anche a latticini e uova…un vero dramma considerando la mia passione per i formaggi, ma quello che mi ha maggiormente preoccupato è stato il pensiero: ma ma ma come faccio con i dolci???? Non posso vivere senza produrre dolcetti!..perché stranamente mi piace di più cucinare i dolci che mangiarli, sono golosa, eccome, ma se mi devo abbuffare vado di salato.

Comunque mi sono tuffata a capofitto a studiare, per i latticini no problem, avevo già sperimentato, ma le uova mi davano da pensare. Ovviamente poi ho fatto di testa mia, il perché poi la scelta sia caduta sul pan brioche, io che non faccio quasi mai questo genere di dolci proprio non ve lo so dire!!

……..Qualcuno mi aveva avvertito che Lei è contagiosa!

Sono partita dalla ricetta delle sorelle Simili, ho sostituito il burro con l’olio, le uova con la purea di mele e l’acqua con il latte di mandorla. Chiaramente non vengono così soffici come quelle tradizionali ma sono proprio buone, morbide e profumate di autunno (e anche un po’ di montagna.. qualcuno disse). Comunque mi hanno dato qualche dritta per migliorarle:

- utilizzare il latte di riso o l’acqua, pare che il latte di mandorla fermi la lievitazione e tenda ad ammassare l’impasto;

- una volta formate le briochine metterle a lievitare nel forno acceso a 30° e quando sono raddoppiate aumentare la temperatura a 200°.

PAN BRIOCHE VEGANO ALL’UVETTA E CANNELLA

Ingredienti:

Per il lievitino:

150 gr di farina 00

110 gr di latte di mandorle

18 gr di lievito di birra

sciogliere il lievito nel latte tiepido, impastare velocemente con la farina e fare riposare in una ciotola coperta da un telo per circa un’ora fino al raddoppio

Per l'impasto:

350 gr di farina 00

100 gr di zucchero integrale di canna mascobado + 1 cucchiaio per le mele

50 gr di latte di mandorle

50 gr di olio di olive taggiasche

2 mele

70-100 gr uvetta secca tritata grossolanamente

10 gr di sale

1 cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti, metterle in un pentolino con un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di latte di mandorle e far cuocere a fuoco bassissimo finché non sono ridotte in purea. Quando sono tiepide metterle in una ciotola con la farina, il sale, lo zucchero, la cannella e il latte restante. Impastare un pochino, poi aggiungere l’olio a filo e lavoratelo bene.

A questo punto allargare l’impasto sul piano di lavoro infarinato, mettervi al centro il lievitino e l’uvetta e iniziate ad impastare energicamente (se avete una planetaria è decisamente meglio!) per amalgamare i due impasti. Quando non ci saranno più striature bianche fare due giri di pieghe del secondo tipo, quindi mettere in una ciotola unta d’olio e fare lievitare per circa due ore coperto con un telo umido. L’impasto dovrebbe essere raddoppiato, formare le brioche nella forma che preferite, disporle in una teglia rivestita di carta-forno e far lievitare ancora per un’oretta, sempre coperte con il panno umido.

Spennellare la superficie con il latte di mandorla e infornare a 200° per 30-40 minuti finché sono ben dorate in superficie.

sabato 25 aprile 2009

TORTA PER IL 25 APRILE E PREMI PER TUTTI!


Questa volta non ho resistito!
Mercoledì ho comprato il numero di maggio di Sale & Pepe fresco di stampa con un meraviglioso allegato… negli ultimi mesi in compagnia della rivista ci sono questi librini, che non sono le solite (ma sempre apprezzabilissime) raccolte di Sale & Pepe, bensì edizioni speciali di Guido Tommasi, Luxury books, etc..e sono veramente ottimi, ne ho già diversi che occupano la mia personale biblioteca di cucina (tra cui segnalo i due meravigliosi librini sulle uova di Michel Roux!)
Quello di maggio è “in cucina con gli amici” (Luxury books) con tante ricettine sfiziose da mangiare con o senza amici, e nella sezione dolci mi ha colpito questa torta, un po’ perché nell’impasto c’era solo il cacao, ma soprattutto, diciamolo, per la meravigliosa foto (che non ho nemmeno lontanamente tentato di replicare..ovvio!)
Per due giorni ho pensato a tutte le possibili varianti del caso, tipo pistacchi al posto delle noci, passito invece del cognac…e poi ieri sera, con i miei soliti orari da animaletto notturno, mi sono messa a prepararla alle 21.tipo che alle 23,30 ero lì che spalmavo la ganache….
E stamattina ci ho fatto colazione..sìssì, proprio con la fettazza della foto! un bel modo di festeggiare il 25 aprile, che con la culinaria non ci azzecca proprio, anzi è una festa seria e importantissima anche se spesso sminuita del suo significato, ma almeno celebriamola a dovere!

TORTA AL CACAO, NOCI E CANNELLA

Ingredienti:
50 gr di cacao (io ho usato
El Ceibo del CTM)
125 gr di burro bio morbido tagliato a cubetti
210 gr di
zucchero di canna integrale mascobado
3 uova bio
200 gr di farina bio
2 cucchiaini rasi di cannella in polvere
3 cucchiai di rum
10 gr di cremortartaro

Per la copertura:
200 gr di cioccolato fondente
150 ml di panna fresca
1 cucchiaio di rum
100 gr di noci bio tritate grossolanamente

Imburrate e infarinate uno stampo da 24 cm di diametro e mettete in frigorifero. Versate il cacao in una ciotola, passandolo al setaccio, aggiungete 200 ml di acqua bollente e mescolate fino a quando diventa soffice. (la ricetta dice 110 ml ma il cacao assomigliava di più ad un blocco di creta, altro che soffice!)
In una terrina montate il burro e lo zucchero con le fruste elettriche, aggiungete le uova una alla volta mescolando sempre con le fruste, infine unite la farina, la cannella, il composto di cacao e il rum(originale cognac). Quando è tutto ben amalgamato, unite il lievito setacciato mescolando bene con una spatola. Versate il composto nella teglia , sbattendola per livellare il tutto, e infornare a 180° per circa 40-45 min. (prova stuzzicadenti, ovviamente)
Appena è tiepida sfornare la torta su una gratella, facendo molta attenzione perché è molto morbida!
Mentre si raffredda, preparate la ganache: tritate finemente il cioccolato e versatelo in una ciotola resistente al calore, portate la panna a d ebollizione,versatela sul cioccolato e lasciate riposare un minuto. Mescolate fino a che otterrete un composto omogeneo e senza grumi, unite il rum e lasciate raffreddare a temperatura ambiente, mescolando ogni tanto. La ricetta prevede di versare la ganache così, ma io ho preferito montarla, quindi ho riposto il tutto in frigo per circa 20 min e poi ho montato con le fruste elettriche.
Infine spalmate la ganache su tutta la superficie della torta aiutandovi con una spatola, cospargere la parte superiore con le noci.
Molto soddisfatta del risultato, per consistenza, sapore e cottura(lievitata benissimo, con fantastiche crepe sulla superficie che ho dimenticato di fotografare!)

Ora passo a ritirare e girare tutti i premi che mi avete gentilmente donato!

Allora grazie a
Pagnottella per i tre premi!


Il primo lo giro a Cristina B, Cri e Genny
Aggiungo anche i miei 8 buoni propositi:
1. mettermi seriamente a dieta e perdere una taglia
2. imparare a fotografare.
3. leggere almeno un libro a settimana come ho sempre fatto
4. imparare ad usare qualche ingrediente nuovo in cucina
5. ascoltare moolta + musica
6. imparare a non prendermela troppo per i problemi sul lavoro
7. usare più spesso la bici
8. viaggiare il più possibile!

Il secondo a
Cuoca precaria, Lo e Mika

Il terzo lo dedico un po’ a tutte/i che m’ispirate quotidianamente

E grazie anche a
Art per questo premio


che dono a
Pagnottella, Susina e Dada
alcune di voi hanno già ricevuto questi premi ma siete le prime a cui ho pensato quando mi hanno girato i premi per cui ve li pigliate ugualmente!
Buona festa della Liberazione!

martedì 3 febbraio 2009

LA COLAZIONE DELLE SOCIE...OVVERO LE SBRISOLINE PROFUMATE CON CANNELLA E RUM


era un che mi frullava nella testa di fare questa ricetta...questa torta ha un sapore lontano ..periodo università, gita a Mantova con il corso di storia dell'architettura 2..insomma è stata una giornata epica di quelle che ti capitano quando sei in uno stato di grazia e puoi fare qualsiasi cosa con leggerezza (tra cui prendere la coincidenza sbagliata sulla via del ritorno..).. per farla breve, tra le varie imprese della giornata non potevamo esimerci dall'acquisto di torte sbrisolone per un reggimento! ricordo che Il fornaio ci consigliò di spruzzare un bicchierino di rum sulla torta prima di mangiarla...evidentemente questo particolare è rimasto in un angolino del cervello pronto a fare capolino alla prima occasione!per la cannella..che dire..io la metterei praticamente ovunque e poi mandorla + cannella = SLURP!
insomma venerdì scorso, non contenta del pranzetto sfizioso che avevo preparato (prossimo post!), alle ore 18.30 vengo nuovamente colta da raptus culinario e devo cercare disperatamente una scusa per cucinare qualcosa di sfizioso: e se preparassi una sorpresa (culinaria, off course..) per le socie che vedo stasera a cena? (per la precisione appuntamento alle 20.30) non ho resistito e ho tirato fuori dal cappello questi dolcetti arrivando con solo 10 minuti di ritardo con tortine sfornate e impacchettate per la colazione delle socie!

Ingredienti:
400 gr di farina bianca bio
200 gr di farina di mais fine (tipo fioretto)
200 gr zucchero
300 gr mandorle con la buccia
300 gr burro bio morbido
3 tuorli d'uovo
la scorza grattugiata di 2 limoni
1 bustina di vanillina
2 cucchiaini rasi di cannella in polvere (circa)
2 cucchiai di rum ambrato

Tritare le mandorle grossolanamente, anzi io di solito ne lascio un intere, poi mescolare alle due farine con gli zuccheri, la vanillina e la scorza dei limoni. Versare il tutto su un piano formando una fontana e nel centro unire i tuorli e il burro a pezzetti. Impastate tutto insieme velocemente formando delle briciole. Aggiungere la cannella e il rum, amalgamare all'impasto che non deve essere omogeneo. Versare il composto sbriciolato nelle tegliette precedentemente imburrate e spolverate di farina gialla (meglio ancora se le passate in frigo durante la lavorazione dell'impasto) senza premere troppo. Infornare a 180° per circa 35-40 min. Con queste dosi ho riempito 11 teglie da 12 cm di diametro, ma potete anche usare una teglia unica di circa 30 cm. Rispetto alla sbrisolona tradizionale l'impasto rimane un più morbido, ma forse basta tenerla in forno ancora 5 min.
..e vuoi mettere entrare in casa dopo la cena e assaporare il profumo di torta e cannella? quasi terapeutico!