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lunedì 25 gennaio 2010

Le Ricette che si fanno da sole!!!

orzotto pioppini e speck

Avete superato indenni il lunedì?

Per me è stata una giornata strana, lavorativamente parlando un po’ tesa, un po’ inconcludente, un po’ infreddolita (andare in giro per cantieri in questa stagione non è proprio il massimo), parzialmente finto-innevata (non so dalle vostre parti ma qui veniva giù una pseudo neve ghiacciata a più non posso..ovviamente hanno sparso chili di sale per tutte le strade, soprattutto in centro storico-zona pedonale dove di solito, quando nevica sul serio e sui cubetti di porfido si scivola che è una meraviglia anche con gli scarponi chiodati, manco per sogno lo si vede il suddetto sale…della serie: i misteriosi e incomprensibili eventi da allarme neve)

La settimana scorsa avevo ancora la carica di adrenalina dalla splendida giornata di domenica dedicata al brunch milanese organizzato da Laura al Sempione42, grazie a un felicissimo gruppo di foodblogger e simpatizzanti creato su Facebook “la compagnia del fornello”. Penso ancora che qualcuno avrebbe dovuto filmare il fantasmagorico gruppetto ciacolante composto insieme a Cristina, Lorenza con Gnoma, LauraaliasPippi e Valentina formatosi in mattinata in stazione centrale e proseguito con chiacchiera continuativa incorporata fino alla meta predestinata. (menzione speciale al coniuge comprensivo che mi ha accompagnato!) Sono tornata a casa con un’energia incredibile che mi ha sostenuta per tutta la settimana, nonostante i miei orariacci notturni causati soprattutto da residuati della famosa sindrome da telefilm (dovevo assolutamente vedere tutta la terza stagione di Heroes, non potevo resistere…a proposito adesso mi sento un pochino orfana, cosa mi consigliate di guardare?)

Quindi passiamo alle cibarie, per un inizio di settimana easy e slow vi propongo questa ricetta dedicata a mia cugina Monica, che ama lo speck, che è una bravissima cuoca, anche se lei ancora non lo sa……e che dice di amare particolarmente quelle che lei definisce “le ricette che si fanno da sole”! (salvo poi cucinare montagne di verdure alla griglia in piena estate sopra una piastra rovente e quelle se le perdi di vista un secondo si carbonizzano….)

Quindi ecco a voi la formula magica per una ricetta auto cucinante, modello minimo sforzo massimo risultato, mentre cuoce tutto, mi dedico ad altro (e qui tutto è concesso: telefilm, libro, settimana enigmistica, stirare, lavare o, se siete proprio malate e non negatelo, lo siete, cucinare una torta ….)

ORZOTTO PIOPPINI E SPECK

orzotto pioppini e speck

Ingredienti per due persone modello qb..cioè andate un po’ a occhio (nonché regola fondamentale per la buona riuscita delle ricette che si fanno da sole)

160 gr di orzo perlato

Pioppini a piacere

Circa due cucchiai colmi di Speck tagliato a striscioline

1 scalogno

1 spicchio d’aglio

Brodo vegetale rigorosamente senza glutammato (meglio ancora se home made, io non lo faccio praticamente mai quindi uso il brodo granulare biologico senza schifezze)

Olio

Sale

Pepe nero

Parmigiano grattugiato (ma non è indispensabile)

Vino bianco qb

In una casseruola fate appassire, a fuoco dolce e con poco olio extravergine, lo spicchio d’aglio schiacciato con lo scalogno affettato sottile. Appena diventa trasparente unite i pioppini tagliati a pezzetti (io ne ho tenuto qualcuno intero perché erano abbastanza piccoli così fanno anche un po’ di scenografia) e metà dello speck, fate saltare per pochi minuti a fuoco vivace, aggiungete l’orzo, fatelo tostare come per un risotto, sfumate con il vino bianco e quando la parte alcolica è evaporata versate tutto il brodo bollente (calcolate circa tre parti di brodo per una parte di orzo). A questo punto lasciate sobbollire a fuoco bassissimo fino a cottura dell’orzo (dai 30 ai 40 minuti secondo la qualità), aggiungendo un pochino di brodo se si asciugasse troppo. Regolate di sale se necessario, condite con olio extravergine, una macinata di pepe e parmigiano reggiano se vi va, ma è buonissimo anche senza.

Ovviamente nei 30-40 minuti di cottura potete imperversare nelle attività che preferite (vedi sopra), giusto dando un’occhiatina alla pentola ogni tanto e magari ricordandovi di mettere il timer con una suoneria funzionante. Se poi volete rendere la ricetta ancor + autocucinante munitevi di coinquilino volenteroso che affetti lo scalogno e tagli lo speck e il gioco è fatto!

sabato 21 marzo 2009

DOPPIO GNOCCO DI RICOTTA


Ok, mi sto rendendo conto che sono un po’ monotematica..continuo a postare ricette con la ricotta!!! Potrei quasi indire una raccolta..
Ma agli gnocchi non ho potuto resistere, da quando li ho visti da Sandra e da Izn me ne sono innamorata a prima vista! Sono talmente buoni che li subito rifatti dandogli un’altra forma e pure con un sugo diverso.
Confesso che all’inizio ero perplessa sulla tenuta dell’impasto senza uova e fissavo con terrore la pentola in attesa che l’acqua si trasformasse in un’orrenda brodaglia informe…e invece non solo tengono la cottura perfettamente ma rimangono sodi! Sono delicati ed equilibrati e soprattutto non hanno l’effetto spugna-assorbimento modello mattone sullo stomaco!

Gnocchi di ricotta (impasto per 4 persone):
500 gr di ricotta vaccina fresca
200 gr di farina
4 cucchiai di pangrattato (facoltativi)
Sale,
noce moscata

Su un piano infarinato impastate la farina con la ricotta, il pangrattato, sale e una bella grattata di noce moscata. L’impasto deve essere ben sodo e non appiccicoso, quindi aggiungete un po’ di farina se necessario (dipende dall’umidità della ricotta). Formate una palla e fate riposare per mezzora. Per la prima versione ho fatto dei salsicciotti spessi un dito e poi li ho tagliati a tocchetti regolari. Per la seconda ricetta l’idea era di fare degli spaghettoni ma mentre arrotolavo i salsicciotti si rompevano per cui sono diventati simil trofie! Cuocete gli gnocchi o le trofie in acqua bollente salata, scolateli appena vengono a galla usando una schiumarola.

Versione1: Gnocchi di ricotta alle zucchine e porcini secchi

5-6 piccole zucchine bio
1 scalogno bio
Una manciata abbonante di porcini secchi
Olio extra vergine bio
Sale, pepe

Mettere a bagno i funghi secchi in una ciotola di acqua fresca per circa 30 min. Tagliare le zucchine a dadi e far saltare in padella con 2 cucchiai d’olio per 5-10 minuti, salare. Devono rimanere croccanti, quindi non fatele cuocere troppo!
In una padella che possa contenere anche gli gnocchi, far appassire lo scalogno affettato sottilissimo con un cucchiaio di olio. Unire i funghi scolati, strizzati e tritati molto grossolanamente, far insaporire a fuoco vivace unendo di tanto in tanto qualche mestolino dell’acqua di ammollo (filtrata con una garza). Regolare di sale. Quando gli gnocchi sono cotti buttarli nella padella con i porcini far insaporire, infine unire le zucchine spadellando bene. Una bella grattata di pepe e servite.

Versione 2: Gnocchetti “Simil-trofie” alle acciughe e ricotta dura

6-8 filetti di acciuga sottolio
8 olivette nere dolci
Ricotta dura
Prezzemolo tritato fresco
Olio extra vergine bio

Tritare finemente le acciughe e le olive, mettere il composto in una ciotola e unire l’olio a filo finché non diventa una salsina cremosa. (Se preferite potere frullare tutto nel mixer o nel frullatore). Quando buttate gli gnocchetti, rovesciate la salsina di acciughe in una padella capiente e fare intiepidire a fuoco basso. Scolare gli gnocchetti, rovesciarli nella padella, unire un cucchiaio di acqua di cottura, mescolare tutto per pochi secondi, impiattare, spolverare con prezzemolo tritato e ricotta dura sbriciolata a piacere.