giovedì 28 febbraio 2013
TORTA SALATA CIPOLLE CECI OLIVE NERE PER SALUTIAMOCI
lunedì 21 marzo 2011
amarezza malinconia sole sonno un sorriso strappato aria di primavera
Mi alzo. Una nottata strana, agitata. poco riposo gli occhi stropicciati e la faccia con l’impronta del lenzuolo.
Mi alzo. La bandiera sventola ancora vedo il sole che sbuca dalle tapparelle e mi strappa un sorriso:oggi è primavera, l’aria ancora gelida ma è ora di svegliare la bicicletta.
Una tazza di tè fumante, sono quasi sveglia e ricordo le bombe, la guerra, la paura le radiazioni, la distruzione.
Vorrei chiudere le porte e le finestre, non sapere, non far entrare l’amarezza e accogliere solo il sole e il tepore della vita che si sveglia.
Ma il primo giorno di primavera tutto è possibile: auguri a chi festeggia 8 anni di matrimonio!
Giro nei blog e leggo 3 righe che mi gelano il cuore, ho capito male ma non so cosa sia peggio.
Poi un messaggio, un’amica, per un attimo sono felice.
Il mondo virtuale mi regala emozioni e legami che non credevo, non sapevo.
Decido che oggi scriverò un post dal sapore strano come questa giornata ma che la prossima brisée sarà ripiena di fave e non di broccoli.
Penso che domani forse sarò più leggera.
Penso che forse ancora una volta uscirò dal bozzolo, indosserò le ali e volerò
brisée al pecorino (liberamente interpretata da questa di Dada):
Sale
Pepe nero macinato al momento
Ripieno:
Broccoli
Aglio
Olio extravergine
Peperoncino in polvere (tanto!)
Filetti di acciughe sott'olio per guarnire
Mescolate le due farine con il pecorino grattugiato, il sale e il pepe. Unite l’olio e impastate gradualmente aggiungendo poca acqua fredda, in modo da ottenere un impasto morbido ed elastico. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero almeno 30 minuti. Stendete la pasta con il mattarello in una sfoglia non troppo sottile (mi piace che si senta bene il sapore della pasta) e rivestite 3-4 stampini diametro 10 cm imburrati e infarinati. Cuocete in bianco coperti di carta forno e legumi secchi per 10 minuti a 180°. Togliete carta e legumi e proseguite per altri 10-12 minuti. il guscio di pasta deve essere completamente cotto e leggermente croccante. Fate cuocere i broccoli, gambi compresi ovviamente, in acqua bollente salata. Ripassateli in padella con olio e gli spicchi d’aglio schiacciati, condite con abbondante peperoncino in polvere quindi frullate tutto oppure schiacciate il tutto con i rebbi di una forchetta per lasciarlo un po’ più rustico e compatto. Farcite i gusci con il composto di broccoli, decorate con i filettini di acciughe sottolio.
Sono buone anche fredde ma le ho preferite tiepide, scaldate per 5 minuti in forno. La brisée è profumatissima, ottima anche da sola, già sperimentata con patate e porcini, prossimamente da gustarsi con le primizie primaverili.
mercoledì 2 dicembre 2009
Sformatini di miglio e porri con noce moscata e alloro
In questo periodo tutte a sfornare biscottini, dolci natalizi, delizie sfiziose da regalare, prove tecniche di pranzi natalizi e io invece cosa vi posto? Tranquille pure io sono in pieno fermento natalizio, almeno con la testa sto già pensando a regali, alberi, decorazioni, pandori e panettoni per contest golosi, solo che come al solito a natale tutti impazziscono e bisogna lavorare come pazzi, in + io mi complico la vita, c’è il compleanno del coniuge imminente, una torta su commissione per domani e per sabato ho un catering da preparare. Bene direi che durante il ponte cercherò di recuperare!
Considerate poi che nella mia famiglia il pranzo di Natale è off limits, il menù tradizionale è sacro, mi resta posto solo per gli antipasti ma anche qui lo spazio che mi ritaglio è poco. Per fortuna ormai è entrato nella tradizione che io cucini un secondo piatto vegetariano per la bioecozia, anche se in pratica ce lo mangiamo tutti vegetariani e non! Abitualmente propongo torte salate golose o verdure al gratin ma quando ho cucinato questi tortini ho pensato che potrei cimentarmi con una presentazione finger food come questi che sono già abbastanza golosi.
Nati ovviamente per caso, invasione di porri (mi piacciono immensamente e ogni volta ne compro in abbondanza ), panna fresca avanzata da una ganache, voglia di qualcosa di morbido ma non troppo lungo da cucinare……
Sformatini di miglio e porri con noce moscata e alloro
Dosi per 16 pozioni (ho usato gli stampi ovali silikomart)
250 gr di miglio
2 porri
1/2 cipolla grossa
3 uova
100 ml di panna o latte fresco
5 cucchiai di pecorino di Norcia grattugiato
2 cucchiai rasi di farina
mezzo cucchiaino di alloro secco tritato
Noce moscata
Olio
Sale
Brodo vegetale leggero
Semi di sesamo per decorare
Per prima cosa preparate il miglio.: fatelo tostare in un pentolino con pochissimo olio, poi versate il triplo del suo volume di brodo vegetale bollente (attenzione perché tende a schizzare un pochino, quindi abbassate la fiamma prima di versare il liquido), abbassate il fuoco al minimo, incoperchiate e cuocete fino a completo assorbimento del liquido, circa 15-20 minuti, lasciate riposare per 10 minuti a fuoco spento sempre chiuso e infine fate intiepidire.
Nel frattempo tagliate i porri a rondelle e affettate la cipolla, fateli appassire in padella con 2 cucchiai d’olio facendo attenzione a non farli bruciare, potete aggiungere un po’ d’acqua eventualmente. Una volta cotte le verdure unitele al miglio ancora tiepido, mescolate e iniziate ad aggiungere la panna, il pecorino e la farina, per ultime le uova sbattute. Infine profumate con una grattugiata abbondante di noce moscata, l’alloro tritato (mi raccomando non esagerate perché l’alloro, soprattutto secco è molto intenso) e regolate di sale.
Suddividete il composto negli stampini (o in una tortiera se preferite), cospargete la superficie con poco pecorino e i semi di sesamo. Infornate a 180° per circa 25 minuti, poi abbassate a 150° per 10 min. Le indicazioni di temperature e tempi di cottura sono chiaramente indicative, considerate che gli sformatini devono rimanere morbidi.

