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lunedì 11 ottobre 2010

IL PRIMO CAKE AUTUNNALE DEL 2010

cake autunnale

Come state passando il vostro inizio di settimana?Volete una ricetta infallibile per superarlo indenni? Passate una giornata con le vostre persone speciali: io sono ancora carica di energia dal fine settimana, nonostante il clima da lunedì mattina…. Sabato ho passato una bellissima giornata in giro per la mia città con queste due meraviglie, chiacchierando senza sosta tutto il tempo..ok lo confesso non ci siamo potute trattenere dal comprare qualcosina nel negozio di cioccolato: potevamo lasciarci sfuggire i mitici cremini al fleur de sel di Gobino?peccato che sia finita troppo presto, mi consolo sapendo che Valentina non è poi così lontana, Katia abita nella mia città e potremo rivederci presto! (mannaggia a voi 2 prossime compagne di banco…)

Ora, con assoluta nonchalance passo a un cake ripieno di frutti e profumi autunnali, senza scompormi minimamente se arriva subito dopo una ricetta carica di sapori tipicamente estivi. E non provate a redarguirmi, per una volta che sono nella stagione giusta… (vedi torte di arance in aprile, fave in piena estate e appunto pomodori in autunno.)

La ricetta nasce un sabato mattina in orario imprecisato, appena svegliata mentre mi aggiro in cucina in attesa della pozione magica (aka tazza fumante di te) rimembro l’acquisto altoatesino di alcuni sacchettini di cranberries bio (sì, volevo svaligiare il negozio). Il tempo di scovarli sepolti nel cesto della frutta secca e mi sono ritrovata a fare un dolce senza pensarci troppo per una volta! Praticamente un pound cake alleggerito di burro e zucchero (ma nulla vi vieta di usare le proporzioni classiche) e arricchito di tutto quello che in casa mi ricordava l’autunno.

CAKE AL KAMUT CON CRANBERRIES, UVETTA, MANDORLE E RUM

cake autunnale

Ingredienti (tra parentesi le dosi originali per il pound cake):

120 gr di farina di Kamut

80 gr di farina 00

2 cucchiaini di cannella in polvere

1 punta di chiodi di garofano in polvere

Scorza di un limone

150 gr burro morbido (200 gr)

70 gr zucchero mascobado, meglio se polverizzato nel macina caffè (90 gr)

80 gr miele di limone (110 gr)

3 uova (4 uova)

5 cucchiai di rum

70 gr di uvetta

50 gr di cranberries essiccati

70 gr mandorle pelate

Latte qb (un paio di cucchiai circa)

½ bustina di lievito naturale (cremor tartaro addizionato con bicarbonato)

Premessa: non amo la consistenza dell’uvetta ammollata, quindi la utilizzo così com’è, ovviamente se preferite siete liberi di farla gonfiare nel rum.

In una ciotola setacciate le due farine, la cannella, i chiodi di garofano e la scorza del limone grattugiata. Con un cucchiaio di legno o meglio con le fruste elettriche montate a crema il burro morbido a cubetti con il mascobado, quando è ben spumoso, aggiungete il miele e quando è completamente amalgamato unite le uova, una alla volta, aspettando che la prima sia completamente incorporata prima di aggiungere l’altra. Versate il rum a filo, sempre mescolando. A questo punto lasciate le fruste elettriche e lavorate a mano: tritate molto grossolanamente i cranberries se sono molto grossi, sfilettate le mandorle (l’idea era di usarle a lamelle, ma biologiche non le trovo, costano moltissimo e si conservano poco per cui ho fatto a mano), unitele all’uvetta e infarinatele leggermente prima di versarle nel composto, mescolando con un cucchiaio. Versate il mix di farine a pioggia in 3 volte, aggiungete il lievito setacciato nell’ultima parte e se il composto risultasse troppo compatto unite qualche cucchiaio di latte (non troppo eh, non deve fare il nastro, deve essere morbido ma consistente). Versate in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato, infornate a 170-180° per circa 40 minuti (io ho esagerato con il latte per cui è rimasto in forno per più di un’ora, nel caso capitasse anche voi dopo 40 min coprite con un foglio di alluminio per non farlo scurire troppo). Assaporate il profumo di rum che si sprigiona in cottura, ma aspettate e lasciate raffreddare prima di tagliarlo, golosoni!

cake autunnale

sabato 31 ottobre 2009

Focaccia di Farro al Pecorino con Uvetta e Noci

FOCACCIA DI FARRO AL PECORINO CON UVETTA E NOCI

Qualcuno mi deve spiegare perché quando preparo una ricetta per un contest o per una raccolta non solo arrivo sempre in extremis, ma mi trasformo immediatamente nella cuoca più imbranata della blogsfera! Io so che non devo cucinare ricette che richiedono una certa attenzione il mattino appena sveglia, quando so benissimo che i miei neuroni non si connettono al corpo prima di un’ora o due, come so che non devo spignattare se ho la testa da un’altra parte altrimenti combino guai!

In pratica ieri mattina, senza neanche una tazza di the in corpo, mi sono messa a impastare il poolish(mi ero pure preparata farina, ciotola e bilancia sul banco) ma la mia brocca graduata ha una crisi d’identità per cui di solito verso l’acqua, la peso e poi verso quello che mi serve..ma ovviamente in quel momento non sapevo ancora bene chi fossi e perché lo stessi facendo per cui ho versato tutto il liquido……vabbè me ne sono accorta, per fortuna, e ho rifatto tutto….ma non abbastanza soddisfatta con l’impasto del pomeriggio ho rifatto lo stesso errore!! Per non buttare via tutto ho aggiunto farina e ho aumentato tutte le altre dosi, lievito a parte, infatti avevo paura che non si gonfiasse e invece…..

Per non rovinarmi definitivamente la reputazione devo dire che la focaccia è venuta benissimo!! Lievitata, morbida, equilibrata nel sapore, non so se per merito del kitchen aid appena inaugurato o se per una strana legge di compensazione…

Quindi con questa ricetta partecipo al giochino d'autunno di Paoletta


FOCACCIA DI FARRO AL PECORINO CON UVETTA E NOCI

FOCACCIA DI FARRO AL PECORINO CON UVETTA E NOCI

(il procedimento e le proporzioni originarie di farina, lievito e acqua sono presi dalla Schiacciata alle erbe di Provenza di Glutine)

Poolish:

250 gr farina di farro bianco (spelta)

250 gr acqua

1,5 gr lievito di birra fresco

Sciogliete il lievito con l’acqua tiepida in una ciotola e unite la farina poco alla volta. Mescolate tutto velocemente e coprite con un telo umido. Lasciate lievitare per circa 8 ore a temperatura ambiente (da me 19°).

Impasto:

450 gr di farro bianco (spelta)

100 gr di farina di farro integrale

320 g acqua circa

10 g lievito di birra fresco

1 cucchiaino di malto di riso

poolish

160 gr pecorino toscano stagionato

140 gr noci (pesate senza guscio)

80 gr uvetta

55 g olio extravergine di oliva

10 g di sale

Salamoia:

30 g acqua

30 g olio extravergine di oliva

6 g sale

Aghi di rosmarino tritati

Preparate gli ingredienti: spezzate le noci grossolanamente (potete anche sbriciolarle a mano) e grattugiate il pecorino. Quando il poolish è pronto, versate le farine, il lievito sciolto nell’acqua tiepida, il malto e il poolish nella planetaria, iniziate a impastare, aggiungete poi il sale, quindi il pecorino e il resto degli ingredienti, lasciando l’olio per ultimo. Continuate a impastare con la planetaria per 8-10 minuti. L’impasto sarà abbastanza umido ma lavorabile (infatti si stacca dalla ciotola senza problemi). Lasciate riposare 30 minuti in una ciotola unta di olio e coperta da un telo umido. Foderate la teglia del forno con carta da forno, prendete l’impasto con le mani unte d’olio e lavorate l’impasto arrotolandolo, quindi posatelo sulla teglia, allargandolo con molta delicatezza, cercando di non schiacciarlo troppo. Coprite con un telo e lasciate lievitare fino al raddoppio (per me circa 2 ore). Preparate la salamoia emulsionando acqua, olio e sale (Glutine consiglia di scaldarlo a 80°: io l’ho messa in una ciotola e infornato a 80° per 10 min). Prima di infornare schiacciate con le dita per formare dei buchetti sulla superficie e cospargete la focaccia con la salamoia. Aggiungete una spolverata di rosmarino e infornate a 220° per circa 35 min. La superficie si è scurita molto, quindi dopo 20 minuti ho coperto con un foglio di alluminio per sicurezza.

FOCACCIA DI FARRO AL PECORINO CON UVETTA E NOCI

Mi perdonate anche questa volta per la mia sbadataggine? Oppure mi consigliate caldamente di farmi curare subito..e da uno bravo?

Ecco, invece di postare ricette a tema Halloween, io mi riduco così!

domenica 4 ottobre 2009

PAN BRIOCHE GOLOSASTRO

Si si fanciulla, sei proprio tu! è inutile che guardi per aria fischiettando e facendo finta di parlare al cellulare spento….

Ha ha ha…tempo fa, per la precisione alla pubblicazione del precedente post, su Facebook avevo promesso che il prossimo dolce sarebbe stato vegano ed eccolo qui!

Quando conosco nuove amiche/i mi piace molto lo scambio di idee e di interessi che si crea, perché se alla base c’è sicuramente un substrato di esperienze e di passioni comuni, ognuno ha le sue specifiche peculiarità: che siano viaggi, libri, film, abitudini alimentari, hobby. Si crea un flusso di scambi..binari che s’incontrano carichi di inattese conoscenze e stimolanti avventure. Nuovi impulsi si proiettano nella mia testa..chissà perché ma mi piace avvicinarmi agli altri anche curiosamente, cercando in qualche modo di fare mie le esperienze altrui per un senso di condivisione.

Parlando con Cri che è vegetariana e in questo periodo vegana per causa di forza maggiore, mi sono soffermata a pensare come sarebbe per me, decisamente onnivora (anche se poco carnivora), se dovessi rinunciare anche a latticini e uova…un vero dramma considerando la mia passione per i formaggi, ma quello che mi ha maggiormente preoccupato è stato il pensiero: ma ma ma come faccio con i dolci???? Non posso vivere senza produrre dolcetti!..perché stranamente mi piace di più cucinare i dolci che mangiarli, sono golosa, eccome, ma se mi devo abbuffare vado di salato.

Comunque mi sono tuffata a capofitto a studiare, per i latticini no problem, avevo già sperimentato, ma le uova mi davano da pensare. Ovviamente poi ho fatto di testa mia, il perché poi la scelta sia caduta sul pan brioche, io che non faccio quasi mai questo genere di dolci proprio non ve lo so dire!!

……..Qualcuno mi aveva avvertito che Lei è contagiosa!

Sono partita dalla ricetta delle sorelle Simili, ho sostituito il burro con l’olio, le uova con la purea di mele e l’acqua con il latte di mandorla. Chiaramente non vengono così soffici come quelle tradizionali ma sono proprio buone, morbide e profumate di autunno (e anche un po’ di montagna.. qualcuno disse). Comunque mi hanno dato qualche dritta per migliorarle:

- utilizzare il latte di riso o l’acqua, pare che il latte di mandorla fermi la lievitazione e tenda ad ammassare l’impasto;

- una volta formate le briochine metterle a lievitare nel forno acceso a 30° e quando sono raddoppiate aumentare la temperatura a 200°.

PAN BRIOCHE VEGANO ALL’UVETTA E CANNELLA

Ingredienti:

Per il lievitino:

150 gr di farina 00

110 gr di latte di mandorle

18 gr di lievito di birra

sciogliere il lievito nel latte tiepido, impastare velocemente con la farina e fare riposare in una ciotola coperta da un telo per circa un’ora fino al raddoppio

Per l'impasto:

350 gr di farina 00

100 gr di zucchero integrale di canna mascobado + 1 cucchiaio per le mele

50 gr di latte di mandorle

50 gr di olio di olive taggiasche

2 mele

70-100 gr uvetta secca tritata grossolanamente

10 gr di sale

1 cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti, metterle in un pentolino con un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di latte di mandorle e far cuocere a fuoco bassissimo finché non sono ridotte in purea. Quando sono tiepide metterle in una ciotola con la farina, il sale, lo zucchero, la cannella e il latte restante. Impastare un pochino, poi aggiungere l’olio a filo e lavoratelo bene.

A questo punto allargare l’impasto sul piano di lavoro infarinato, mettervi al centro il lievitino e l’uvetta e iniziate ad impastare energicamente (se avete una planetaria è decisamente meglio!) per amalgamare i due impasti. Quando non ci saranno più striature bianche fare due giri di pieghe del secondo tipo, quindi mettere in una ciotola unta d’olio e fare lievitare per circa due ore coperto con un telo umido. L’impasto dovrebbe essere raddoppiato, formare le brioche nella forma che preferite, disporle in una teglia rivestita di carta-forno e far lievitare ancora per un’oretta, sempre coperte con il panno umido.

Spennellare la superficie con il latte di mandorla e infornare a 200° per 30-40 minuti finché sono ben dorate in superficie.

sabato 24 gennaio 2009

LA DEGUSTAZIONE Vol.4

BISCOTTI AL CIOCCOLATO E UVETTA

In quel di Piacenza nevica quindi mi sembra giusto in tema tornare alla degustazione di dolci e questi biscottini sembrano proprio l'ideale da gustare con i fiocchi di neve...
premetto che non sono una superesperta di biscotti ma ultimamente mi sono messa a sperimentare qualche ricettina di mia invenzione e questi mi sono piaciuti particolarmente.
forse per alcuni saranno poco dolci ma basta aumentare le dosi di zucchero! come ho già detto amo i dolci ma non quelli troppo zuccherosi per cui tendo sempre a diminuirne clamorosamente le dosi delle ricette, anche perchè a volte mi spaventano le quantità di burro e zucchero in proporzione alla farina e quindi dimezzo tutto ..a volte con strani risultati.
questi però sono abbastanza equilibrati, forse li ho fatti cuocere un troppo perchè ho steso la pasta troppo sottile ma vengono belli croccantini e hanno il loro perchè, quindi credo che la prossima volta li farò ancora così.
Ingredienti:
300 gr farina bianca 00 bio
180 gr burro bio
160 gr zucchero di canna integrale dulcita (ctm)
100 gr cioccolato fondente al 70% (io ho usato il companera del ctm)
100 gr uvetta secca bio
2 uova
un pizzico di sale
rum scuro
Tritare il cioccolato grossolanamente (devono esserci pezzi grossi e altri molto sbriciolati), meglio a mano e l'uvetta secca senza metterla a rinvenire. Usando il mixer, ma anche a mano, mescolare la farina e il burro freddo fino ad ottenere un composto sabbioso, unire lo zucchero, infine le uova e il sale continuando a mescolare. Aggiungere il cioccolato e l'uvetta, profumare con un cucchiaio o due di rum fino a che il composto abbia la giusta consistenza (deve essere abbastanza compatto ma un appiccicoso). Formare una palla, avvolgerla con la pellicola e mettere in frigo per almeno un'ora. Estrarre la palla dal frigo, stenderla con il mattarello per uno spessore di circa mezzo centimetro se vi piacciono croccanti altrimenti meglio 1 cm. Ritagliare i biscotti con le formine preferite e infornare a o 160° per circa 15-20 minuti. Sono perfetti con il tè al bergamotto oppure con un bicchiere di passito.